Dentro la Costa Concordia prima dello smantellamento

Un fotografo tedesco ha visitato il relitto della nave da crociera naufragata nei pressi dell'isola del Giglio il 13 gennaio del 2012

Di TPI
Pubblicato il 13 Gen. 2019 alle 08:10 Aggiornato il 13 Gen. 2019 alle 15:16
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Erano le 21.45 del 13 gennaio 2012 quando la nave Costa Concordia si incagliò e si piegò su un fianco. Il capitano, Francesco Schettino, aveva voluto fare il saluto all’isola avvicinandosi oltre la distanza di sicurezza.

Sulla fiancata dello scafo uno squarcio lungo 70 metri per 8 metri di altezza. Ci furono 32 morti e 157 feriti, tutti ricordati nella cerimonia al Giglio nel giorno dell’anniversario.

Oggi Francesco Schettino è rinchiuso nel carcere di Rebibbia, condannato a 16 di carcere. È lì dal 12 maggio 2017, quando la sua condanna è diventata definitiva in Cassazione.

Il 7 luglio 2017 la Costa Concordia è stata completamente smantellata.

Era arrivata nel porto di Genova il 27 luglio 2014, dopo essere stata ruotata e rimessa in asse, e ci sono voluti tre anni per lo smantellamento e il riciclo della nave. Quello che ne restava era stato portato prima nel porto di Genova Pra’ per lo smaltimento di arredi e allestimenti interni, poi nella zona delle Riparazioni navali a Sampierdarena.

Prima che venisse distrutta, il fotografo tedesco Jonathan Danko Kielkowski visitò il relitto della nave da crociera Costa Concordia.

Gli scatti di Kielkowski sono stati raccolti nel libro Concordia, pubblicato dalla casa editrice White Press.

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