Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:47
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Continuano gli attacchi della coalizione saudita in Yemen

Immagine di copertina

La coalizione saudita continua i raid aerei contro i ribelli Houthi. Le violenze ricominciate dopo la tregua minacciano i negoziati di pace del 28 maggio

La coalizione guidata dall’Arabia Saudita continua gli attacchi aerei su Sana’a, capitale dello Yemen, contro i ribelli sciiti Houthi, sostenuti dall’Iran.

I residenti della zona hanno riferito che i bombardamenti si sono concentrati nel complesso presidenziale di Sana’a, che i ribelli sciiti hanno conquistato lo scorso settembre. Le milizie Houthi si sarebbero accampate tra le montagne circostanti la città. 

La coalizione di Paesi arabi guidata dall’Arabia Saudita è intervenuta nella guerra civile in corso in Yemen otto settimane fa, il 26 marzo. 

La campagna militare saudita è dettata dal timore che i ribelli sciiti Houthi possano avanzare e mettere ulteriormente in crisi il Paese, e ha tra gli altri obiettivi quello di voler re-insediare il presidente esiliato Abd-Rabbo Mansour Hadi.

—Leggi: Cosa sta succedendo in Yemen  

I residenti di Sana’a hanno riferito che durante la notte si sono protratti gli attacchi aerei della coalizione contro i combattenti fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh, alleati con gli Houthi. Le forze Houthi e pro-Saleh sono state colpite anche da dieci raid aerei della coalizione, nel governatorato di Marib, a est di Sana’a. 

Le violenze nel Paese, riprese dopo una tregua umanitaria durata cinque giorni, minacciano i negoziati di pace previsti per il 28 maggio a Ginevra. Giovedì 21, alcuni proiettili sauditi hanno colpito un funzionario yemenita e ucciso cinque rifugiati etiopi.

Nella provincia di Sa’da, al confine con l’Arabia Saudita, i ribelli Houthi hanno dichiarato di aver conquistato diversi siti militari controllati dai sauditi, da cui hanno prelevato armi ed equipaggiamento. 

L’Arabia Saudita ha più volte reiterato la sua posizione circa la preoccupazione per la sicurezza del Paese, che confina a sud con lo Yemen, e per la stabilità dello Yemen stesso.

L’Iran, che supporta gli Houthi, non riconosce Abd-Rabbo Mansour Hadi come legittimo presidente e ha riferito che considera gli attacchi aerei della coalizione saudita come un intervento negli affari interni yemeniti.

—Leggi: Cosa sta succedendo in Yemen  

Ti potrebbe interessare
Esteri / “La nostra odissea per tornare a casa, passando per Riad e la Croazia”: il racconto di alcuni italiani che vivono in Qatar
Esteri / Alcuni tra gli esperti nel settore dell’I.A. stanno scappando. E dicono che il mondo è in pericolo
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa
Ti potrebbe interessare
Esteri / “La nostra odissea per tornare a casa, passando per Riad e la Croazia”: il racconto di alcuni italiani che vivono in Qatar
Esteri / Alcuni tra gli esperti nel settore dell’I.A. stanno scappando. E dicono che il mondo è in pericolo
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa
Esteri / L’assedio del Petrolio e il grande gioco dietro la guerra degli Usa e di Israele all’Iran
Esteri / Dazi amari (parte II): che fine hanno fatto le tariffe doganali imposte negli Usa da Donald Trump
Esteri / Dove può arrivare la guerra in Medio Oriente?
Esteri / Ecco come i soldi degli abbonamenti a ChatGPT stanno finanziando le pratiche autoritarie di Trump
Esteri / Nuovo video social della Casa Bianca: la guerra all’Iran diventa un trailer coi film di Hollywood
Esteri / Continuano i raid Usa e dell’Idf: oltre 1.300 vittime in Iran, più di 200 in Libano. Attacchi da Teheran su Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati. Razzi di Hezbollah su Israele. Il presidente iraniano Pezeshkian: “Avviate iniziative di mediazione". Trump chiede "resa incondizionata" e apre a leadership religiosa, anche se non democratica. "Coordinamento militare e diplomatico” tra Italia, Gb, Germania e Francia
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale