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Giovani senza mascherina in discoteca a Wuhan: la città epicentro del Covid torna alla normalità

A un anno dall’inizio della pandemia, nella città cinese i cinema sono aperti, proprio come i ristoranti e le altre attività. Le ultime immagini, diffuse dall’agenzia Reuters, mostrano giovani senza mascherina che si incontrano nei locali

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 18 Dic. 2020 alle 16:27
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Immagine di copertina

Wuhan ritorna alla normalità dopo il Covid | VIDEO

Un anno fa il nome Wuhan non ci diceva nulla. La gran parte di noi non sapeva nemmeno che fosse una città, ma con il Covid abbiamo imparato a conoscerla. Considerata l’epicentro della pandemia, prima che la Cina avanzasse l’ipotesi che il virus in realtà sia nato in Italia, la città cinese capoluogo dell’Hubei ha mostrato al mondo i primi effetti del nuovo Coronavirus. È stata la prima a essere colpita dal Covid e oggi è la prima che sembra esserne uscita. A Wuhan si respira una nuova vita, il virus è ormai alle spalle, quasi un ricordo, i giovani si incontrano alle feste, ballano in discoteca e cenano insieme. Senza mascherina.

Uno scenario surreale per noi italiani che ci accingiamo a vivere un nuovo lockdown in vista delle feste di Natale e Capodanno e della terza ondata. Eppure dalla città cinese arrivano immagini che testimoniano uno stile di vita post-pandemia che molti sperano diventerà realtà nel 2021, dopo il lancio globale del vaccino. “Dopo aver sperimentato la prima ondata di epidemia a Wuhan e oggi è arrivata la liberazione, mi sento come se stessi vivendo una seconda vita“. È la voce di un cittadino nel lungo reportage realizzato da Reuters a Wuhan in questo dicembre.

L’ultimo caso Covid (di trasmissione locale) registrato a Wuhan risale al 10 maggio. La città da 11 milioni di abitanti è stata tagliata fuori dal resto della Cina con un lockdown iniziato il 23 gennaio. La città era totalmente blindata. Bloccata all’ingresso e all’uscita. Secondo i dati ufficiali, quasi 3.900 dei 4.634 decessi registrati per Covid-19 in Cina si sono verificati nella città industriale.

Secondo la datazione di uno studio pubblicato dalla rivista The Lancet, era il primo dicembre 2019 quando proprio a Wuhan un uomo mostrava i sintomi di quella che era ancora una polmonite misteriosa e senza nome, la cui diffusione avrebbe riguardato il mondo intero nel giro di qualche settimana.

Oggi, invece, scrive Reuters riportando le parole di un giovane della città cinese “Durante il periodo dell’epidemia, Wuhan era una città morta. Adesso le persone escono tutte per mangiare e divertirsi. Non credo che ci fosse così tanta gente prima dell’epidemia”.


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