Germania: ucciso Walter Luebcke, il politico della Cdu che si batteva per i migranti

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 3 Giu. 2019 alle 22:04 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 20:34
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Immagine di copertina
Credit: Uwe Zucchi / dpa / AFP

Walter Luebcke omicidio

È giallo attorno alla morte di Walter Luebcke. Il politico della Cdu è stato ucciso nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 giugno con un colpo di pistola alla testa. Il corpo senza vita dell’uomo, 65 anni, è stato ritrovato dai suoi familiari a circa mezz’ora dall’omicidio, sulla terrazza della sua casa di nella sua casa a Wolfhagen, in Assia.

Secondo quanto riferito alla Bild dal pm Horst Streiff, Luebcke sarebbe stato “colpito a distanza ravvicinata” da un’arma di piccolo calibro. Un alto funzionario ha riferito che si “esclude il suicidio”.

Il politico della Cdu è ricordato soprattutto per essersi battuto per l’accoglienza dei rifugiati durante la crisi del 2015. In quell’occasione, Luebcke entrò in rotta di collisione con il movimento di destra Pegida.

Walter Luebcke omicidio | Costruttore di ponti

“Era un costruttore di ponti“, ha dichiarato Volker Bouffier, presidente dell’Assia, mentre ricorda l’impegno di Luebcke per aiutare gli ultimi. Potrebbe esserci un movente politico dietro l’omicidio dell’amministratore locale del distretto di Kassel.

La presidente dell’ufficio criminale dell’Assia, Sabine Thurau ha dichiarato alla stampa che “non c’è ancora nessuna prova di un colpevole o di un movente” e che si indaga in tutte le direzioni.

Per dieci anni Luebcke era stato alla guida del dipartimento regionale di Kassel. Era stato nelle vesti di amministratore che aveva dovuto gestire sul territorio la dislocazione dei migranti nei centri di accoglienza.

Walter Luebcke omicidio | L’emergenza del 2015

Nell’autunno di quel 2015, in Germania in pochi mesi arrivarono oltre 750mila migranti, per lo più rifugiati siriani, afghani e iracheni. La scelta di tendere una mano ai rifugiati aveva portato Luebcke a scontrarsi con l’ultra destra di Pegida.

I media ricordano in particolare un momento in cui Luebcke si espose maggiormente. Durante una riunione cittadina per discutere proprio dei centri di prima accoglienza in Assia, Pegida intervenne più volte. Allora l’amministratore aveva ribadito con forza che accoglienza e aiuto verso il prossimo nel momento del bisogno sono da sempre valori proprio del cristianesimo.

“Chi non condivide questi valori può lasciare questo paese in ogni momento, se non è d’accordo. Questa è la libertà di ogni tedesco”, disse allora Luebcke. Dopo quel discorso, l’amministratore di ha ricevuto diverse minacce di morte anonime.

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