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Virus: 26 morti e 897 casi accertati in Cina. Un caso sospetto a Parma, rientrava da Wuhan

Seconda vittima del nuovo coronavirus in Cina fuori dall'area dell'epicentro

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 24 Gen. 2020 alle 07:53 Aggiornato il 24 Gen. 2020 alle 19:31
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Immagine di copertina
Operatori disinfettano area a Seul, in Corea del Sud, come prevenzione per il coronavirus. Credit: EPA/JEON HEON-KYUN

Virus: 26 morti e 897 casi accertati in Cina. Un caso sospetto a Parma

ore 19.25 – Cinque casi sospetti in Messico – Sono cinque le persone sotto osservazione in Messico, sottoposte a specifiche analisi per rilevare l’eventuale contagio da coronavirus. Lo riferisce la tv Milenio. La Direzione generale di epidemiologia messicana, per la tv, ha annunciato che l’ultimo caso localizzato è quello di una donna di 28 anni, che risiede a Città del Messico, e che presenta sintomi sospetti dal 19 gennaio, quando è rientrata da un viaggio a Wuhan. Gli altri casi riguardano un uomo, una donna e una bambina, di 42, 37 e due anni, a Tepatitlán e di un uomo di 31 anni in quello di Morelia.

ore 18.50 – Caso sospetto a Parma, rientrava da Wuhan – Presunto caso di nuovo coronavirus a Parma su una donna italiana di ritorno da Wuhan. La paziente, ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale Maggiore, è in buone condizione di salute. Di ritorno dalla località cinese epicentro della diffusione del virus, ha accusato lievi sintomi di infezione alle vie respiratorie. Il caso è solo sospetto, sottolinea l’Ausl di Parma. Le aziende sanitarie locali hanno attivato tutte le procedure previste dal Ministero della salute e dalle autorità regionali. (QUI TUTTI I DETTAGLI)

ore 18.20 – Virus Cina, in molte città chiudono Mc Donald e Disney – Misure drastiche per prevenire il contagio con il coronavirus sono state prese oggi in Cina dai colossi americani del fast-food McDonald’s, e dell’intrattenimento, Disney. McDonald’s ha chiuso i suoi ristoranti e punti vendita in cinque città cinesi e sta rafforzando i protocolli sanitari in tutti i fast-food della catena in Cina. Sbarrati sino a data da destinarsi sono i ristoranti McDonald a Wuhan, Ezhou, Huanggang, Qianjiang e Xiantao.

Ossia tutte le aree in cui sono entrate in vigore le nuove restrizioni a viaggi implementate dalle autorità cinesi. Aperti invece i ristoranti dove i trasporti funzionano ancora normalmente. Quanto alla Disney, il mega-parco e il resort di Shanghai hanno anch’essi chiuso gli ingressi a tempo indeterminato, nonostante le previste celebrazioni del nuovo anno lunare. “La decisione – dice l’azienda – e’ in risposta alla necessita’ di prevenzione e controllo dell’epidemia del coronavirus”. La Disney rimborserà biglietti e prenotazioni.

ore 17.00 – Virus, sono 26 i morti accertati – Sono 897 i casi accertati in Cina di contagio del nuovo coronavirus nCOV-2019, mentre i morti si sono attestati a quota 26: è l’ultimo bollettino aggiornato alle 22 locali (15 in Italia) diffuso dai media cinesi. Tra le quasi 40 province, regioni e municipalità speciali che compongono amministrativamente la Cina, solo il Tibet risulta ancora privo di casi.

ore 16.30 – Confermato un secondo caso negli Stati Uniti – Le autorità sanitarie americane hanno confermato il secondo caso di coronavirus negli Stati Uniti. Si tratta di una donna di Chicago tornata dalla citta’ cinese di Wuhan, dove si trova il focolaio dell’infezione. Le persone tenute attualmente sotto controllo negli Usa sono 63.

ore 16.10 – Un caso sospetto in Francia – Un caso sospetto di contagio da coronavirus cinese è segnalato a Bordeaux. Lo riferisce l’ong francese Sos Medecins, citato da Le Figaro. La ong, che ha in cura il paziente, ha spiegato che si è presentato con sintomi di febbre e tosse, e era rientrato dalla Cina, attraverso l’Olanda. Ed era stato in contatto con delle persone a Wuhan.

ore 12.30 – L’ospedale di Wuhan pronto in dieci giorni – Sarà disponibile in tempi record, 10 giorni, l’ospedale che le autorità cinesi stanno costruendo in fretta e furia a Wuhan, città epicentro del coronavirus, per il ricovero dei pazienti colpiti dal virus. Lo riferiscono i media statali cinesi che indicano nel 3 febbraio la probabile data di apertura del nosocomio.

ore 11.10 – Donna ricoverata a Bari, il medico: “Dimessa forse in 48 ore” – “La terapia potrebbe continuarla per bocca, la paziente sta già abbastanza bene. È sfebbrata, ieri sera aveva 37 di temperature e non ci sono complicanze. Certo, nessuno vieta che abbia due malattie e non una. Ma se sarà confermata esclusivamente solo questa infezione da micoplasma, la terapia la può fare a casa e in 48 ore potrebbe essere dimessa”. Lo spiega Gioacchino Angarano, primario di malattie infettive al Policlinico di Bari, riferendo le condizioni della donna ricoverata per sospetto coronavirus.

ore 11.05 – L’immunologo Anthony S. Fauci: “Vaccino in tempo record, 3 mesi”

“Un vaccino contro il nuovo coronavirus potrebbe esser testato sull’uomo in tempi record, meno di tre mesi, rispetto ai 20 mesi del vaccino sperimentale per la Sars”.

Lo afferma uno dei massimi esperti nel mondo di immunologia, Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health (l’agenzia di controllo del governo degli Stati Uniti responsabile della ricerca e della salute pubblica).

ore 10.40 – Chiuse parti della Grande Muraglia

Le autorità cinesi hanno disposto la chiusura di alcune sezioni della Grande Muraglia per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Intanto, sono 13 in totale le città cinesi dove è stato imposto lo stop ai trasporti pubblici: si tratta città di Xianning, Xiaogan, Enshi e Zhijiang, Jingzhou, Huangshi, Qianjiang, Xiantao, Chibi, Ezhou, Huanggang e Lichuan, oltre alla città epicentro dell’epidemia, Wuhan, nell’Hubei.

Virus: 25 morti e 830 casi accertati in Cina. Prime analisi escludono contagio per donna a Bari

Sono 25 le vittime da coronavirus confermate in Cina dal governo, mentre il numero dei casi accertati sale a 830. Per la seconda volta, inoltre, una persona è morta a causa del virus fuori dall’area dell’epicentro. La vittima è deceduta infatti a Heilongjiang, nel nord-est del paese, una provincia al confine con la Russia, a più di 1.800 chilometri in linea d’aria da Wuhan, la città che ha registrato la stragrande maggioranza dei casi di contaminazione e di morti per il virus. Un altro caso è stato annunciato poco prima a Hebei, la provincia che circonda Pechino.

Le autorità locali avevano parlato ieri di 25 morti e 616 contagi. E sono ben 1.072 i casi sospetti all’esame della Commissione sanitaria nazionale. Il paese sta intensificando gli sforzi per contenere il coronavirus: 7 città vicino all’epicentro dell’epidemia di virus hanno interrotto il servizio di trasporto pubblico.

Sulla base delle attuali conoscenze, fa sapere la National Health Commission cinese, il periodo di incubazione del nuovo coronavirus 2019-nCoV sarebbe di 14 giorni.

Il caso sospetto a Bari

Il Policlinico di Bari, dove una donna è ricoverata da ieri sera in isolamento, è in attesa di nuovi accertamenti per il caso sospetto di coronavirus. In base ai primi riscontri, ieri i sanitari hanno individuato un’altra patologia, escludendo il contagio del virus cinese. Tuttavia per la diagnosi definitiva bisogna ancora aspettare.

“In base agli esami microbiologici effettuati è stata individuata una positività per micoplasma”, ha comunicato in una nota l’ospedale. “Tale diagnosi è clinicamente compatibile con la sintomatologia presentata dalla paziente e non dissimile dalla malattia causata dal coronavirus. Si resta in attesa comunque degli ulteriori accertamenti in corso per la precisazione diagnostica definitiva”.

La donna, una cantante barese, era tornata da una tournée in Cina da pochi giorni.

Anche in Scozia e in Francia alcuni pazienti sono stati sottoposti a esami dopo aver mostrato i sintomi di una polmonite che si sospetta sia causata dal coronavirus, ma finora non ci sono conferme.

Nuovi casi in Giappone e Corea del Sud

Il Giappone ha confermato il secondo caso di contagio nel Paese del coronavirus proveniente dalla Cina. Si tratta di un uomo di circa 40 anni di nazionalità cinese arrivato la scorsa domenica a Tokyo dalla città di Wuhan, l’epicentro dove si è generato il virus 2019-nCoV.

L’uomo – che aveva visitato un centro ospedaliero in Cina in due occasioni per poi essere dimesso prima di partire per il Giappone, è stato trasferito dall’ospedale di Tokyo, a cui si era rivolto mercoledì, all’Istituto nazionale delle malattie infettive. Il primo caso in Giappone risaliva al 15 gennaio, e riguardava un uomo di nazionalità cinese di circa 30 anni, in visita di recente alla città di Wuhan.

Anche la Corea del Sud ha confermato il suo secondo caso del virus. Il ministero della Sanità di Seoul ha riferito che un coreano del Sud sui 50 anni ha iniziato a manifestare sintomi a Wuhan, dove si trovava per lavoro, il 10 gennaio. Al suo ritorno nel Paese, all’inizio di questa settimana, è stato sottoposto a controlli ed è stato accertato essere il secondo caso del virus in Corea del Sud. “Il paziente era consapevole della situazione a Wuhan e ha collaborato bene con le richieste delle autorità sanitarie durante il periodo di monitoraggio dopo il ritorno a casa”.

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