Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cosa si sono detti i leader europei al vertice di Bratislava

Immagine di copertina

Nel primo vertice informale del Consiglio europeo dopo la Brexit, i leader europei hanno discusso del futuro dell’Unione, di sicurezze delle frontiere e di crescita

La crisi dell’Unione europea dopo la Brexit non può essere sprecata, ma anzi deve essere occasione per lavorare a un nuovo progetto di Europa. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, al summit di Bratislava con i 27 capi di stato e di governo dell’Ue che si è tenuto il 16 settembre in Slovacchia, ha invitato i leader europei a prendere atto con “onestà” dei problemi dell’Unione perché “dobbiamo assicurare ai nostri cittadini che abbiamo imparato la lezione della Brexit.”

Sono tre le aree in cui i capi di stato e di governo dell’Unione devono trovare una posizione comune: sicurezza delle frontiere esterne, lotta al terrorismo e rilancio dell’economia. A riassumere le prossime tappe è stato il presidente francese François Hollande.

“L’Europa è davanti alla prova della Brexit e a una sfida, quella di vivere a 27. Con la cancelliera Merkel, con Matteo Renzi e molti altri leader siamo d’accordo. Vogliamo avere un’agenda con tre temi semplici che permettano di avere fiducia nel progetto europeo: sicurezza, preparazione dell’avvenire ovvero essere una grande potenza economica sul piano globale, che significa poter dare lavoro, dare speranza per il futuro. Ecco la roadmap”, ha detto il leader socialista.

Ma il fronte dei paesi dell’est Europa, il cosiddetto “gruppo Visegrad”, capeggiato dall’Ungheria di Viktor Orban, ha reso tangibile quanto sia piena di ostacoli la via da intraprendere. Il disaccordo con Bruxelles sul tema dell’immigrazione e sulle quote dei rifugiati da accogliere è assoluto e difficilmente a Bratislava si giungerà a un compromesso, come ha riconosciuto la cancelliera tedesca Angela Merkel.

“Non si tratta ora di aspettarsi semplicemente da un vertice la soluzione dei problemi dell’Europa. Siamo in una situazione critica. Ma si tratta di dimostrare con i fatti che possiamo diventare migliori nel campo della sicurezza, interna e esterna, nella collaborazione nella lotta al terrorismo, nel campo della difesa”, in quello della “crescita”.

Lavorare per la ripresa economica è stato al centro dell’intervento del presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi: “La stabilità più importante è quella dei nostri figli prima ancora delle regole”, ha fatto notare Renzi: “Paradossalmente dalla brutta notizia della Brexit si può cogliere l’occasione perché l’Ue si occupi un po’ meno di burocrazia e regole e un po’ più di questioni fondamentali per il futuro del nostro continente”.

Un ramoscello d’ulivo sul tema dell’economia è arrivato dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, che durante il discorso sullo stato dell’Unione di mercoledì 14 settembre si era già espresso per una “flessibilità intelligente che non blocchi la crescita”, anche se fonti all’interno dell’Ue sostengono che è ancora presto per spiegare come il principio verrà attuato in politiche concrete.

Infine, sul tema della Brexit, i leader europei hanno ribadito il loro rifiuto a trattare con il Regno Unito finché il parlamento di Londra non darà avvio alla procedura prevista dall’articolo 50 del trattato di Lisbona per l’uscita di una nazione dall’Ue e che l’accesso al mercato unico sarà possibile solo se il Regno Unito garantirà la libera circolazione di mezzi e persone. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen