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Cosparsa di alcol e bruciata viva: Veronica Soulé muore a 31 anni. Arrestato il marito

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 30 Giu. 2020 alle 19:09 Aggiornato il 30 Giu. 2020 alle 19:11
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Immagine di copertina
Veronica Soulé

Veronica Soulé muore a 31 anni: arrestato il marito

Verónica Soulé, 31 anni, è stata ritrovata “in una pozza d’acqua mista a cenere”. La giovane donna sarebbe stata cosparsa di alcol e bruciata viva dal marito Lisandro Cabral. L’uomo, sospettato di avere ucciso la moglie, si trova ora in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dalla violenza di genere.

La tragedia è avvenuta lo scorso marzo nella città di Casas, dipartimento di San Martín, in Argentina, ma in questi giorni il giudice Pablo Ruiz Staiger ha ordinato la carcerazione preventiva dell’uomo di 35 anni, arrestato venerdì scorso, nella sua casa di Cañada Rosquín. Veronica Soulé è morta nell’ospedale provinciale di Rosario a causa delle ustioni. I medici hanno riferito che al momento del ricovero alla donna hanno riscontrato ustioni sull’88 per cento del corpo.

Secondo i familiari, compresi i figli di 12 e 9 anni, la 31enne è stata vittima di femminicidio e non di suicidio, come sostiene invece il marito. A lanciare l’allarme sarebbe stata la madre di Veronica Soulé che ha portato la figlia in ospedale. Secondo la donna, prima di svenire tra le sue braccia Veronica ha detto: “Vuole portarmi via i ragazzi”, riferendosi al marito.

La donna ha raccontato agli inquirenti che il genero l’ha svegliata nella notte e le ha mostrato le sue mani bruciate per rafforzare la sua versione dei fatti. Il marito di Veronica Soulé sostiene infatti di avere trovato la moglie mentre cercava di suicidarsi dando fuoco con l’alcol. La sorella della vittima, Andrea Soulé, e i vicini hanno raccontato che quella sera hanno sentito le liti tra marito e moglie. “È venuto a casa di mia madre dicendo che si era data fuoco e che l’aveva salvata. Era più preoccupato che le credessimo che per la vita di mia sorella”, ha raccontato la sorella della vittima. Andrea Soulé ha aggiunto: “Mia madre e l’altra mia sorella sono uscite per soccorrerla. Dopo aver percorso i 50 metri che separano una casa dall’altra, hanno trovato una scena straziante”.

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