Covid ultime 24h
casi +16.168
deceduti +469
tamponi +334.766
terapie intensive -36

Vaccini: il patto tra Draghi, Merkel e Macron per cambiare marcia in Europa

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 22 Mar. 2021 alle 08:59 Aggiornato il 22 Mar. 2021 alle 14:11
34
Immagine di copertina

Vaccini, il patto tra Draghi, Merkel e Macron

La governance europea della campagna vaccinale impone un cambio di passo: in Italia le somministrazioni restano arenate su numeri ancora troppo bassi rispetto alla velocità con cui si muove il virus e a quella con cui gli altri Paesi, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, stanno procedendo. E la situazione non è diversa nel resto dell’Unione Europea.

Per questo Italia, Francia e Spagna, in occasione del Consiglio Europeo in programma giovedì prossimo, lavoreranno per presentare alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nuove regole e principi da seguire nelle contrattazioni future. Un patto per incalzare l’Unione Europea e monitorare il suo operato.

Quali sono stati gli errori commessi in passato? Una certa timidezza nella contrattazione con i colossi farmaceutici produttori dei vaccini e troppa preoccupazione per le possibili critiche e polemiche da parte dei singoli Stati Membri. Così l’efficienza e l’effettivo raggiungimento degli obiettivi – vaccinare quante più persone possibili il più velocemente possibile – sono passati in secondo piano.

E mentre gli Stati Uniti hanno superato le 100milioni di dosi somministrate, l’Unione Europea resta il fanalino di coda nonostante il sistema di welfare e l’università del sistema sanitario nazionale. Entro giovedì Mario Draghi, Emmanuel Macron e Angela Merkel, come anticipa Repubblica, “formuleranno le proprie aspettative e illustreranno le proprie indicazioni alla presidente della Commissione”.

È stata soprattutto la sua azione a non essere giudicata “all’altezza della situazione” nella definizione dei contratti e nelle trattative per reclamarne il rispetto e l’ampliamento. Ma se prima l’asse trainante dell’Ue era quella franco-tedesca, ora è Mario Draghi che cercherà di imporre un’accelerazione a Bruxelles insieme a Merkel e Macron, superando le possibili resistenze della cancelliera tedesca: von der Leyen resta espressione della Germania, nonostante i rapporti tra le due non siano più quelli di una volta.

E ora i tre leader sono in contatto costante. L’idea è quella di “affiancare e coadiuvare il “governo” dell’Ue nelle decisioni e nelle operazioni che concernono la battaglia contro il Coronavirus”. Sul tavolo del summit di giovedì dovrà esserci un patto ancora più stringente

Leggi anche: 1. Vaccini, campagna ancora a rilento: questa settimana solo 200mila somministrazioni al giorno 2. AstraZeneca: perché è stato sospeso un vaccino sicuro? Populismo, interessi economici, Brexit: tutte le ipotesi (di Luca Serafini); 3. Draghi a TPI: “Sospendere AstraZeneca? Nessun errore. Non ho agito per interessi tedeschi”. Ma non spiega | VIDEO; 4. Draghi dice che il figlio ha fatto l’AstraZeneca in Uk, ma non spiega perché lui l’ha sospeso in Italia (di Luca Telese)

34
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.