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Usa, identificato killer della sparatoria in California: è un 19enne italo-iraniano

La strage nel corso di una manifestazione dedicata al cibo

Di Donato De Sena
Pubblicato il 29 Lug. 2019 alle 07:38 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:53
Immagine di copertina

Usa, sparatoria durante un evento in California: 3 morti, anche un bambino

È di 3 morti e 15 feriti, di cui alcuni in maniera grave, il bilancio di una terribile sparatoria avvenuta negli Usa, in California, al Gilroy Garlic Festival di San Josè (una delle maggiori manifestazioni dello stato dedicate al cibo, un appuntamento annuale a cui lo scorso anno hanno partecipato circa 80mila persone).

Il killer è stato identificato parecchie ore dopo la sparatoria. Si tratta di Santino William Legan, italo-iraniano di 19 anni. Non sono state diffuse altre informazioni.

Durante la manifestazione sono stati sparati colpi di arma da fuoco scatenando il panico. Alcuni filmati pubblicati su Twitter mostrano scene di terrore, con gente che scappa fra spari di arma da fuoco.

La Abc ha dato notizia che tra le vittime c’è anche un bambino. Il piccolo aveva sei anni.

Il bilancio di 3 morti e 15 feriti è stato fornito dalla polizia di Gilroy, confermando che il killer è stato ucciso. Il bilancio di quattro morti include anche l’assalitore ucciso dalla polizia. Gli investigatori hanno preso in considerazione anche la pista di un secondo sospettato che avrebbe avuto un ruolo di supporto.

“Questa è una delle conferenze stampa che non si vorrebbero mai avere. Uno di quei incubi che non si vorrebbero mai fare”, ha detto il capo della polizia di Gilroy, secondo il quale il killer è entrato al festival tagliando una recinzione. “Potrebbe esserci un secondo sospettato”, ha poi aggiunto il capo della polizia, invitando tutti a consegnare agli agenti video sull’incidente.

Le testimonianze

I testimoni hanno raccontato di aver visto “molte persone a terra”. “Alcune le ho aiutate”, ha detto alla Nbc Maximo Rocha, uno dei volontari della manifestazione. Secondo Julissa Contrera, un’altra testimone, a sparare sarebbe stato un uomo sui 30 anni armato di un fucile. “Era in grado di sparare tre o quattro colpi al secondo”, ha riferito ancora alla Nbc. “Sparava in tutte le direzioni. Era preparato per il gesto”.

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Secondo le testimoniante il killer avrebbe risposto “perché sono molto arrabbiato” a chi gli chiedeva perché stesse sparando sulla folla. Lo ha raccontato Jack van Breen, il cantante del gruppo Tin Man che si stava per esibire al festival. L’uomo che ha sparato indossava una maglietta verde e un fazzoletto sul grigio intorno al collo. Sembrava avere un fucile d’assalto.

Quando ha iniziato a sparare il gruppo musicale si è nascosto e van Breen ha sentito qualcuno chiedergli “Perché lo fai?”. “Perché sono molto arrabbiato” è stata la risposta.

La fuga del killer

Dopo la sparatoria il killer si è dato alla fuga. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Twitter aveva scritto: “La polizia è sulla scena della sparatoria a Gilroy, in California. Secondo le informazioni chi ha sparato non è stato ancora fermato. State attenti!”.

Diverse sono state le reazioni dal mondo politico. Una sparatoria “orribile”, ha commentato la senatrice democratica candidata alla Casa Bianca Kamala Harris. “Nel nostro Paese c’è un’epidemia di violenza con armi da fuoco che non possiamo tollerare”, ha affermato.