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Home » Esteri

Il braccio di ferro tra Unione europea e Turchia su legge antiterrorismo e visti

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L’accordo per consentire ai turchi di viaggiare senza visto in Ue verrà sciolto se la Turchia non modificherà la legge antiterrorismo, ha detto Jean-Claude Juncker

L’accordo per consentire ai turchi di viaggiare senza visto in Europa verrà sciolto se la Turchia non rispetterà i suoi impegni, ha detto il presidente della Commissione europea Juncker.

Jean-Claude Juncker ha inoltre sottolineato come le modifiche alla legge antiterrorismo turca siano un prerequisito fondamentale da soddisfare in cambio della liberalizzazione dei visti. 

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha però ripetutamente rifiutato di modificare le norme, e ha accusato l’Ue di “ipocrisia”.

La questione dei visti è parte dell’accordo più ampio varato il 18 marzo scorso per cercare di risolvere la crisi dei migranti. 

“Se Erdogan decide di voler negare ai turchi il diritto alla libertà di viaggiare in Europa, allora deve spiegare tutto questo al popolo turco. Non sarà certo un mio problema, sarà un suo problema”, ha detto Juncker. 

In un feroce discorso, Erdogan ha reagito con rabbia alle richieste europee, dicendo: “Da quando governano loro questo paese? Chi ha dato l’ora questa autorità?”

Erdogan ha ribadito che la Turchia non cambierà le leggi del paese per rispettare l’accordo sui migranti. 

I gruppi per i diritti umani e l’Unione europea accusano Ankara di usare la legislazione antiterrorismo per intimidire i giornalisti e soffocare il dissenso. Ma il governo nega. 

La tensione in queste ore è alta, perché si teme che l’irremovibilità di Erdogan possa far andare in fumo l’intero accordo sui migranti, che era stato negoziato a Bruxelles dal premier uscente Ahmet Davutoglu. 

Delle 72 condizioni richieste dall’Ue, ancora cinque devono essere soddisfatte da parte di Ankara. 

– Corruzione: la Turchia deve varare misure volte a prevenire la corruzione, in linea con le raccomandazioni dell’Ue

– Protezione dei dati: deve allineare la legislazione nazionale in materia di protezione dei dati personali con le norme Ue

– Europol: deve essere concluso un accordo tra le rispettive forze dell’ordine 

– Cooperazione giudiziaria: si deve lavorare con tutti i membri dell’Ue in materia penale

– Legislazione in materia di terrorismo: alla Turchia è richiesto di allineare la sua legislazione in materia di terrorismo con gli standard europei

In base all’accordo tra Unione europea e Turchia, i migranti che sono arrivati illegalmente in Grecia dal 20 marzo devono essere rispediti in Turchia se non decidono di fare domanda di asilo o se la loro richiesta viene respinta.

Per ogni migrante siriano rimandato in Turchia, l’Ue ha l’obbligo di prenderne un altro che abbia fatto una richiesta legittima.

In Turchia attualmente vivono 2,75 milioni di rifugiati siriani. 

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