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Home » Esteri

Un giornalista messicano è stato ucciso per le sue inchieste sul narcotraffico

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Javier Valdez indagava da anni sul traffico di droga nello stato di Sinaloa dove è attivo il cartello di El Chapo

I giornalisti messicani protestano contro l’uccisione di Javier Valdez, il reporter del quotidiano messicano La Jornada che indagava sul narcotraffico nello stato di Sinaloa. L’area è quella in cui operava il famoso boss della droga, El Chapo.

L’agguato è avvenuto il 16 maggio nella città di Culiacan dove il giornalista aveva fondato una rivista, Riodoce, particolarmente attenta alle vicende dei narcotrafficanti. Valdez è stato assassinato nei pressi della sede della rivista dalla quale era appena uscito per tornare a casa.

Si tratta del sesto assassinio di giornalisti dall’inizio del 2017 in Messico. Nel mese di marzo aveva perso la vita anche Miroslava Breach, impegnata in inchieste su corruzione, traffico di droga e criminalità organizzata.

Dopo la morte della collega, Valdez aveva invitato i giornalisti messicani alla resistenza. 

Il cartello della droga sul quale indagavano i giornalisti assassinati controlla il 25 per cento delle sostanze stupefacenti che dal Messico arrivano negli Stati Uniti. Il presidente messicano Enrique Peña Nieto ha condannato i delitti e si è impegnato per continuare a garantire la libertà di stampa nel paese.

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