Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:43
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Attacco della Turchia in Siria, l’ex sindaco di Kobane: “C’è il rischio che l’Isis si riorganizzi”

Immagine di copertina
Immagine del 2015: Kobane. Credit: Afp

La preoccupazione della città che ha sconfitto lo Stato Islamico

Turchia Siria, l’ex sindaco di Kobane lancia l’allarme Isis

Con l’attacco della Turchia contro i curdi, “senza il sostegno dell’Europa e degli Stati Uniti c’è il rischio concreto che l’Isis si riorganizzi”: è l’allarme lanciato da Anwar Muslem, l’ex sindaco di Kobane, la città curda che per prima ha sconfitto lo Stato Islamico in Siria.

Kobane è la città simbolo della resistenza curda all’Isis. È da lì che era partita la liberazione del nord della Siria dal Califfato. Ed è finita nel mirino degli attacchi turchi di queste ore. Gli aerei di Ankara avrebbero bombardato sia obiettivi militari che civili.

In un’intervista a Repubblica Muslem ha spiegato che i bombardamenti turchi “stanno colpendo l’area tra Ras al Ain e Tal Abyad: civili che vivevano in pace ora hanno il terrore che le milizie estremiste che il governo turco ha fatto arrivare da Idlib e Afrin compiano massacri come è avvenuto ad Afrin”.

L’attacco della Turchia ai curdi in Siria: colpita anche Kobane, la città che sconfisse l’Isis

In questo momento, la priorità – ha detto ancora l’ex sindaco – “è difendere il confine nord, ma abbiamo in custodia 12mila miliziani Isis, duemila sono stranieri, e circa 70mila loro familiari. Siamo molto preoccupati di non riuscire più a contenerli e questo rappresenterebbe un pericolo enorme per la Siria e per il mondo intero. Due giorni fa a Raqqa ci sono stati due attacchi suicidi dell’Isis. Temiamo che lo stesso possa avvenire a Deir ez Zor, che possano attaccare i luoghi di detenzione”.

Quindi l’avvertimento. Il leader dell’Isis Al Baghdadi – ha continuato Muslim – “è ancora libero e questo fa credere che l’Isis possa riorganizzarsi”.

L’ex sindaco di Kobane ha spiegato che le Sdf e le forze della coalizione “compivano giornalmente operazioni di polizia per smantellare le cellule dormienti sparse in tutta la Siria. Ora che siamo impegnati contro l’invasione turca non abbiamo più possibilità di compiere queste operazioni”.

L’attacco della Turchia ai curdi in Siria, civili tra le vittime: le notizie del 10 ottobre
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, primo manifestante giustiziato dall'inizio delle proteste
Esteri / Putin rilancia l’allarme nucleare e ammette: “L’operazione in Ucraina potrebbe essere lunga”
Esteri / Caos in Perù: il Parlamento destituisce Castillo dopo il tentativo di sciogliere l’assemblea. Il presidente arrestato
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, primo manifestante giustiziato dall'inizio delle proteste
Esteri / Putin rilancia l’allarme nucleare e ammette: “L’operazione in Ucraina potrebbe essere lunga”
Esteri / Caos in Perù: il Parlamento destituisce Castillo dopo il tentativo di sciogliere l’assemblea. Il presidente arrestato
Esteri / Guerra in Ucraina, Putin: “La Russia è pronta a difendersi con ogni mezzo”. Cresce la minaccia nucleare
Esteri / Il Time sceglie Zelensky come “persona dell’anno” per il 2022
Economia / La Francia vieta i voli brevi: via libera dell’Ue, ma solo se c’è il treno. In Italia a rischio tre tratte
Esteri / Commissione Ue: “Riconoscere i diritti dei genitori gay in tutti i Paesi membri”
Esteri / “La Russia ‘congela’ ora la guerra per lanciare un’offensiva in primavera”: l’allarme della Nato
Esteri / Torso killer, l’assassino più spietato della storia: la confessione di altri cinque omicidi dopo 50 anni
Esteri / Germania, preparavano un colpo di Stato e il ritorno al Reich: 25 arresti