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La Turchia ritira la proposta di legge sulla depenalizzazione dello stupro su minori

La controversa iniziativa avrebbe aperto al matrimonio riparatore tra lo stupratore e la sua vittima minorenne, ma aveva scatenato diffuse proteste

Di TPI
Pubblicato il 22 Nov. 2016 alle 08:49 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:35
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Immagine di copertina

Il primo ministro turco Binali Yildirim ha deciso di ritirare una controversa proposta di legge che avrebbe assolto gli uomini accusati di stupro su minori se avessero sposato le proprie vittime.

Il governo ha preso questa decisione alla vigilia del dibattito parlamentare, rispondendo alle proteste della società civile e alla condanna della comunità internazionale.

La norma avrebbe consentito la scarcerazione di uomini colpevoli di aggressione sessuale nei confronti di minori e legittimato tale atto nel caso non fosse stato commesso con la forza o con le minacce. 

Inoltre, sarebbero cadute tutte le responsabilità penali laddove si fosse ricorso al cosiddetto “matrimonio riparatore” con la vittima. 

L’età legale per contrarre il matrimonio in Turchia è fissata a 18 anni, ma le unioni precoci sono una pratica assai diffusa, soprattutto nel sudest del paese. 

La proposta, varata dal partito conservatore di ispirazione religiosa al governo Akp, ha scatenato le ire dei gruppi d’opposizione, di numerose celebrità nazionali e perfino di un’associazione no profit la cui vice presidentessa è la figlia del presidente Recep Tayyip Erdogan.

— LEGGI ANCHE: LA TURCHIA VUOLE INTRODURRE UNA NORMA PER DEPENALIZZARE I REATI SESSUALI COMPIUTI SUI MINORI

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