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Turchia, nuovo mandato d’arresto per il giornalista e scrittore Ahmet Altan

La scorsa settimana l'intellettuale era stato rilasciato dopo oltre tre anni di carcere, accusato di aver sostenuto il fallito golpe del 2016

Di Donato De Sena
Pubblicato il 12 Nov. 2019 alle 19:49
Immagine di copertina
Il giornalista e scrittore turco Ahmet Altan

Turchia, nuovo mandato d’arresto per Ahmet Altan

In Turchia è stato emesso un nuovo mandato d’arresto per Ahmet Altan, il noto giornalista e scrittore rilasciato la scorsa settimana dopo oltre tre anni di carcere con accuse di aver sostenuto il fallito golpe del 2016. I giudici di un tribunale di Istanbul hanno accolto il ricorso del procuratore generale contro il suo rilascio. A riportarlo oggi, martedì 12 novembre, è l’agenzia di stampa di proprietà del governo Anadolu.

Il mandato d’arresto non risulta al momento ancora eseguito. Ma, secondo i media locali, Altan dovrebbe essere detenuto nelle prossime ore.

Il giornalista, 69 anni , è uno degli intellettuali più influenti in Turchia. A inizio mese era stato scarcerato insieme a un’altra reporter veterana, la giornalista televisiva Nazli Ilicak. Un tribunale d’appello di Istanbul li aveva condannati rispettivamente a 10 anni e mezzo e 8 anni e 9 mesi di prigione con l’accusa di avere sostenuto con “messaggi subliminali” in una trasmissione tv il tentativo di putsch, attribuito alla rete di Fethullah Gulen.

I due giornalisti con la liberazione dei giorni scorsi erano stati sottoposti a libertà vigilata. Il tribunale aveva stabilito contestualmente il loro rilascio sotto controllo giudiziario e con divieto di espatrio alla luce della pena già scontata e in attesa della sentenza definitiva della Cassazione, che già in passato aveva annullato una condanna all’ergastolo nei loro confronti.

Il caso di Ahmet Altan e Nazli Ilicak è considerato tra quelli di maggior rilievo nel giro di vite imposto in Turchia dal presidente Recep Tayyip Erdogan dopo il tentato colpo di Stato, che ha portato a decine di migliaia di arresti e di epurazioni dalle pubbliche amministrazioni.