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Ricordando la strage di Fukushima dell’11 marzo 2011

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Otto anni fa una forte scossa di terremoto colpiva il Giappone, seguita da un maremoto che ha danneggiato gravemente la centrale nucleare di Fukushima

TSUNAMI GIAPPONE 2011 OTTAVO ANNIVERSARIO – L’11 marzo 2011 una forte scossa di terremoto di magnitudo 9 colpiva le coste del Giappone settentrionale, nelle zone di Sendai e del Tohoku, con epicentro in mare. Per questo, poco dopo il sisma, si scatenò un violento tsunami.

L’intensità del sisma fu tale che, secondo alcuni calcoli, potrebbe aver spostato l’asse terrestre di una lunghezza compresa tra i 10 e i 17 centimetri. Nel disastro, secondo i dati diffusi dalle autorità giapponesi, morirono oltre 15mila persone.

Il simbolo della tragedia è divenuto ben presto la centrale nucleare di Fukushima, colpita dallo tsunami causato dal terremoto. I danni alla centrale furono tali da causare la fusione dei noccioli di tre reattori della centrale. In seguito all’evento, il governo giapponese decise di abbandonare i piani di costruzione di nuovi reattori nucleari.

LEGGI ANCHE: Lo tsunami del 2011 in Giappone ha trascinato un milione di creature marine sulle coste degli Usa

L’11 marzo 2019, nell’ottavo anniversario della tragedia, il Giappone ha commemorato il ricordo delle vittime di uno dei disastri più gravi della storia dell’umanità. La strage alla centrale di Fukushima, tra l’altro, rappresenta la seconda più grave della storia dopo Cernobyl.

Migliaia le persone presenti durante la cerimonia. Alle 14.46, l’orario esatto del terremoto del 2011, è stato osservato un minuto di silenzio in tutto il Giappone. Durante la notte, in diversi luoghi sono state accese candele per ricordare le vittime.

Otto anni dopo, secondo l’agenzia di stampa Kyodo, ci sono ancora circa 1.300 persone che vivono in case temporanee nelle zone colpite dal maremoto. La ricostruzione, in queste aree, continua ad andare avanti, ma con notevoli ed evidenti ritardi.

L’agenzia per la ricostruzione dopo lo tsunami del 2011 sarà attiva fino a marzo 2021, anche se il governo ha in programma l’idea di formare un nuovo ente, sotto il proprio controllo, per aiutare tutti coloro che, entro quella data, non avranno ancora una casa.

Per quanto riguarda la centrale nucleare di Fukushima, invece, i tempi si allungano ancora di più: i lavori di bonifica della zona, infatti, potranno continuare ancora per decenni.

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