Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Trump sull’uccisione di Pretti: “Stiamo esaminando il caso”. E apre al ritiro degli agenti-immigrati dal Minnesota

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il presidente: "Abbiamo fatto un lavoro fenomenale, a un certo punto ce ne andremo". L'uccisione del manifestante? "Stiamo valutando tutto e prenderemo una decisione"

Gli agenti federali addetti ai controlli sull’immigrazione potrebbero presto lasciare il Minnesota. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una breve intervista telefonica al Wall Street Journal rilasciata nella serata di domenica 25 gennaio, poco più di 24 ore dopo l’omicidio del manifestante Alex Pretti, ucciso a Minneapolis da un colpo di pistola sparato da un agente della Us Border Patrol. “A un certo punto ce ne andremo. Abbiamo fatto, hanno fatto, un lavoro fenomenale”, afferma Trump.

Nell’intervista il presidente si rifiuta di dire se l’agente che ha sparato a Pretti abbia agito in modo appropriato, ma, incalzato ulteriormente sul punto, spiega che l’Amministrazione Usa sta indagando sulla vicenda. “Stiamo esaminando e valutando tutto e prenderemo una decisione al riguardo”, dice.

Finora il leader della Casa Bianca, così come tutti i vertici dell’Amministrazione, ha difeso pubblicamente l’agente, sostenendo che la vittima – 37 anni, infermiere, cittadino statunitense – fosse armato (con una pistola semiautomatica calibro 9 mm). Una ricostruzione che, tuttavia, sembra smentita dai filmati che circolano sui social e che mostrano come sia avvenuta l’uccisione.

“Non mi piace sparare. Non mi piace”, osserva Trump parlando con il Wall Street Journal, “ma non mi piace quando qualcuno partecipa a una protesta e ha una pistola molto potente, completamente carica, con due caricatori pieni di proiettili. Anche questo non è un buon segno”. Secondo il presidente, Pretti portava con sé: “È un’arma molto pericolosa, un’arma pericolosa e imprevedibile, un’arma che spara quando la gente non se ne accorge”.

LEGGI ANCHE: Gavin Newsom: l’anti-Trump che vuole vincere con le sue stesse armi

Alla domanda se gli agenti della Border Patrol e dell’Ice si ritireranno dal Minnesota – dove ora infuriano le proteste – Trump risponde elogiando il lavoro svolto finora delle due agenzie dipendenti dal Dipartimento per la Sicurezza interna. “A un certo punto ce ne andremo”, dice. Ma, aggiunge, “lasceremo lì un gruppo diverso di persone per la frode finanziaria”.

Il presidente fa riferimento alla presunta truffa perpetrata in Minnesota da alcuni cittadini somali ai danni dei servizi sociali locali. Vicenda che, secondo l’Amministrazione di Washington, giustifica il massiccio intervento di Ice e Border Patrol sul territorio dello Stato al confine col Canada.

“È la frode più grande che si sia mai vista”, rincara la dose Trump nell’intervista. E “pensiamo che in California sarà molto più grande”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan