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Trump ha proposto di armare gli insegnanti per evitare le stragi nelle scuole

Immagine di copertina
Il presidente Trump alla Casa Bianca insieme ai sopravvissuti delle stragi nelle scuole. Credit: Mandel Ngan

Dopo la strage di Parkland del 15 febbraio 2018, Trump ha ricevuto i sopravvissuti e i genitori per trovare soluzioni al dramma delle sparatorie nelle scuole

Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che gli insegnanti e il personale scolastico dovrebbero armarsi per prevenire gli attacchi alle scuole.

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La soluzione, che ha diviso l’opinione pubblica statunitense, arriva durante un incontro alla Casa bianca con i sopravvissuti ad alcune stragi.

Leggi anche: Questa foto con gli appunti personali di Trump mostra la sua totale mancanza di empatia umana

“Se avessi avuto un insegnante che sapeva usare un’arma, questo avrebbe potuto porre fine all’attacco molto rapidamente”, ha detto Trump proponendo che si potrebbero armare fino al 20 per cento degli insegnanti delle scuole, per fermare i “maniaci”.

La proposta è di sottoporre gli insegnanti a un addestramento speciale.

La “sessione di ascolto” alla Casa Bianca è stata ricca di commoventi testimonianze di studenti e genitori.

Oltre a genitori e studenti della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, erano presenti anche quelli della Columbine High School, dove avvenne la strage del 1999 e quelli della Sandy Hook Elementary School dove nel 2012 morirono 27 persone, di cui 20 bambini.

Le testimonianze

“Abbiamo bisogno di maggiore sicurezza, abbiamo bisogno di più armi da fuoco nei campus, abbiamo bisogno di controlli di migliori e abbiamo bisogno di essere più preparati sulla salute mentale”, ha detto il padre di uno dei superstiti di Parkland che sostiene che sia più efficiente avere armi all’interno dei campus scolastici.

“Una possibile soluzione, che potrebbe non essere molto popolare, sarebbe quella di avere persone nella scuola, insegnanti, amministratori che si offrono volontari per avere un’arma chiusa in maniera sicura e che vengono addestrati”, ha proseguito.

Ma non tutti sono d’accordo con questo approccio.

Nicole Hockley, il cui figlio di sei anni è stato ucciso durante la strage alla scuola elementare Sandy Hook del 2012, ha preso il microfono e ha detto a Trump che preferirebbe armare gli insegnanti con “metodi per prevenire le sparatorie”, piuttosto che con un’arma da fuoco.

“Parliamo di prevenzione”, ha detto Hockley. “C’è così tanto che possiamo fare per aiutare queste persone prima che raggiungiamo questo punto”.

Andrew Pollack, padre di una delle 17 vittime della sparatoria del 15 febbraio in Florida, si è chiesta come mai l’America potesse proteggere i suoi aeroporti, i suoi concerti, le sue ambasciate e persino gli ascensori del Dipartimento di Scienze della Formazione, ma non le sue scuole.

“Quante scuole, quanti bambini devono essere fucilati? Non dormirò finché tutto non si sarà sistemato e, signor presidente, lo sistemeremo. Non ho intenzione di fermarmi”, ha detto Pollack.

“Sono nato in un mondo in cui non ho mai avuto occasione di sperimentare sicurezza e pace: ci deve essere un cambiamento significativo in questo paese, che non deve mai più accadere”, ha detto uno studente 15enne.

“Le persone dovrebbero essere in grado di sentirsi sicure quando vanno a scuola, ci deve essere un cambiamento, le persone hanno bisogno di sentirsi al sicuro, i genitori non dovrebbero vivere con l’idea di perdere il proprio figlio”.

Trump ha risposto alle toccanti testimoniante impegnandosi di mettersi subito al lavoro.

 

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