Dall’Iran allo Yemen, dalla Somalia al Venezuela: Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
L'uomo che voleva il Nobel per la Pace è il presidente Usa più interventista del XXI secolo
Ha reclamato più volte il premio Nobel per la Pace per aver “messo fine a otto guerre”, quasi “una al mese” da quando è tornato alla Casa Bianca. Si è presentato ed è stato spesso definito un presidente isolazionista, più propenso a risolvere i problemi interni del suo Paese, come dimostra anche il suo slogan “America First” (l’America per prima), che a occuparsi di ciò che avviene al di fuori degli Stati Uniti. La realtà, però, è un’altra: Donald Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari nel XXI secolo. Non parliamo solo ed esclusivamente di interventi diretti contro gli Stati in quanto tali ma anche di operazioni mirate volte a colpire milizie, gruppi jihadisti, organizzazioni armate presenti nei vari Paesi. Dal 2001 a oggi si sono succeduti quattro presidenti: George W. Bush, Barack Obama, Joe Biden e Donald Trump, che ha ottenuto due mandati non consecutivi: dal 2017 al 2021 e dal 2025 a oggi. Tra questi, come detto, l’attuale presidente Usa è quello che ha autorizzato più interventi di tutti.
Bush jr., infatti, ha autorizzato cinque operazioni militari di vario tipo: Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia e Yemen. Sotto la presidenza Obama, criticato per il suo interventismo, sono stati svolti sette attacchi: Afghanistan, Iraq, Libia, Pakistan, Somalia, Siria e Yemen. Joe Biden ha dato il suo ok a cinque missioni: Afghanistan, Iraq, Somalia, Siria e Yemen. E ora veniamo a Donald Trump. L’attuale presidente statunitense ha autorizzato dieci operazioni militari: Afghanistan, Iran, Iraq, Libia, Nigeria, Pakistan, Somalia, Siria, Venezuela e Yemen. Secondo i numeri forniti dall’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, quattro Paesi, Afghanistan, Iraq, Somali e Yemen, sono stati attaccati da tutti e quattro i presidenti che si sono succeduti alla Casa Bianca dal 2000. Tre Stati, Iran, Nigeria e Venezuela, non avevano mai subito attacchi diretti statunitensi nel XXI secolo con Trump, dunque, che è il primo presidente statunitense dal 2000 a oggi ad aver ordinato un attacco diretto sul territorio iraniano.
C’è un altro dato interessante fornito dall’Armed Conflict Location & Event Data (ACLED), centro studi che si occupa del monitoraggio dei conflitti nel mondo. Nei primi 365 giorni del secondo mandato di Trump, gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi aereo o tramite droni in numero quasi uguale ai quattro anno di presidenza Biden: 658, quasi due al giorno, contro i 694 complessi del quadriennio precedente. Se si contano tutti i tipi di operazioni militari, quelle ordinate da Trump in un appena un anno sono 1.008 contro le 1.648 autorizzate da Biden nell’arco di quattro anni. Un dato che, peraltro, non tiene conto del recente attacco sferrato all’Iran dagli Stati Uniti in collaborazione con Israele.