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Trump: “Vaccino Pfizer disponibile ad aprile per tutti, ma non lo daremo a New York. Le elezioni? Il tempo dirà chi ha vinto”

Prima uscita pubblica dopo il voto per il presidente degli Stati Uniti

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 14 Nov. 2020 alle 09:39 Aggiornato il 14 Nov. 2020 alle 10:14
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Immagine di copertina
Credit: ANSA

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a parlare in pubblico ieri, venerdì 13 novembre, per la prima volta dalle elezioni presidenziali da cui è uscito sconfitto (sebbene non lo abbia ancora riconosciuto). In una conferenza stampa organizzata nel giardino delle rose della Casa Bianca, Trump ha parlato soprattutto del vaccino contro il Covid-19, mentre, con riguardo al voto, si è limitato a osservare che “il tempo dirà” quale sarà la prossima Amministrazione Usa.

Trump – che sui social sta facendo discutere anche per il colore dei suoi capelli, tendente al grigio – ha annunciato che il vaccino Pfizer anti-Coronavirus sarà disponibile da aprile 2021 per l’intera popolazione statunitense, ma con una importante eccezione: lo Stato di New York, dove – attacca Trump – il governatore Andrew Cuomo ha deciso di non collaborare “per motivi politici”. Cuomo “non si fida della provenienza del vaccino”, ha sottolineato il presidente Usa, nato proprio a New York. “Quindi non lo consegneremo a New York finché non avremo l’autorizzazione a farlo, e questo mi addolora”.

Trump si riferiva alle perplessità avanzate da Cuomo sul processo di approvazione del vaccino da parte della Casa Bianca. Il governatore a fine settembre aveva annunciato la formazione nel suo Stato di una task force indipendente di scienziati, medici ed esperti sanitari che avrebbe riesaminato i dati di ogni vaccino Covid-19 approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti. “Non mi fido dell’opinione del governo federale e non consiglierei il vaccino ai newyorkesi sulla base dell’opinione del governo federale”, aveva dichiarato Cuomo.

Dopo le parole di Trump, il procuratore generale di New York, Letitia James, ha minacciato di citare in giudizio l’attuale presidente Usa, nel caso in cui il vaccino non sarà effettivamente inviato allo Stato. “Questo non è altro che un comportamento vendicativo da parte di un presidente zoppo che cerca di ottenere vendetta su coloro che si oppongono alla sua politica”, ha detto James. Sempre in risposta a Trump, un consulente senior di Cuomo ha dichiarato su Twitter che il presidente “ha fallito nella sua risposta alla pandemia, ha mentito agli americani su quanto fosse grave quando sapeva il contrario ed è stato licenziato dagli elettori per la sua incompetenza”.

Nel corso della conferenza stampa il presidente ha anche attaccato la multinazionale Pfizer, colpevole di aver detto di non far parte del Warp Speed, il piano dell’Amministrazione Usa per il vaccino anti-Covid. “Pfizer ha detto che non fa parte di Warp Speed, ma questo è stata uno sfortunato errore, una errata rappresentazione. Ne fanno parte: è per questo che abbiamo dato loro 1,95 miliardi di dollari”, ha detto Trump. “L’operazione Warp Speed non ha simili e rivali al mondo”, ha aggiunto il presidente, dicendosi certo che “il vaccino sviluppato da Pfizer venga approvato molto presto per l’uso in caso di emergenza”.

Con riguardo all’emergenza Covid, Trump ha assicurato: “Questa amministrazione non farà mai il lockdown, qualunque cosa accada”. Poi una battuta sull’esito delle elezioni presidenziali: “Chissà quale amministrazione ci sarà, immagino che il tempo lo dirà…”.

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