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Trump licenzia il capo del Pentagono Esper: si era opposto alla decisione di schierare l’esercito per reprimere le proteste di giugno

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 9 Nov. 2020 alle 19:44 Aggiornato il 9 Nov. 2020 alle 19:55
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Usa, Trump licenzia Esper, nuovo capo Pentagono è Miller

Il presidente americano Donald Trump ha licenziato il capo del Pentagono, Mark Esper, e ha nominato al suo posto Christopher C. Miller. “Il direttore del centro nazionale del controterrorismo, molto stimato, sarà il segretario alla Difesa ad interim, con effetto immediato”, ha annunciato il capo della Casa Bianca su Twitter. “Chris farà un gran lavoro! Mark Esper ha concluso, vorrei ringraziarlo per il suo lavoro”, ha aggiunto. Sconfitto nelle urne alle elezioni presidenziali dello scorso 3 novembre dallo sfidante democratico Joe Biden, Trump non ha ancora riconosciuto la vittoria dell’avversario.

Non ha pronunciato nessun discorso ufficiale né invitato Biden alla casa Bianca, come previsto dalla prassi istituzionale. Sui suoi canali social, parlando come se fosse ancora il presidente destinato a governare gli Stati Uniti per i prossimi anni, ha ribadito quanto afferma da giorni, e cioè che i Democratici e Biden avrebbero truccato l’esito del voto, senza però fornire prove. Intanto, il licenziamento del ministro della Difesa non sorprende il Paese: le relazioni tra Trump e Esper erano già tese almeno da giugno, quando quest’ultimo si era detto contrario alla decisione di Trump schierare l’esercito per reprimere le proteste esplose a Washington e in altre città dopo la morte dell’afroamericano George Floyd.

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