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Trump a Kenosha, l’attacco al sindaco: “Uno stupido, difende gli anarchici. Agenti sono onesti servitori dello Stato”

Di Antonio Scali
Pubblicato il 1 Set. 2020 alle 21:55 Aggiornato il 1 Set. 2020 alle 21:58
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Immagine di copertina

Trump a Kenosha, l’attacco al sindaco: “Uno stupido, difende gli anarchici”

Come sempre Donald Trump non le manda a dire. Il presidente americano è un fiume in piena, dopo essere arrivato a Kenosha, in Wisconsin, in visita alla città  dove, il 23 agosto scorso, il 29enne afroamericano Jacob Blake è stato gravemente ferito da un poliziotto bianco. Con Trump anche il procuratore generale William Barr e il segretario ad interim della Homeland Security, Chad Wolf.

Già durante il viaggio, l’inquilino della Casa Bianca aveva duramente attaccato il sindaco di Kenosha, dandogli dello stupido. Antaramian sarebbe colpevole – secondo il repubblicano – di difendere gli “anarchici radicali” che per giorni hanno protestato per il ferimento di Jacob Blake, ora paralizzato dalla vita in giù. Il presidente ha quindi rilanciato annunciando lo stanziamento di 1 milione di dollari alla polizia di Kenosha, per aiutarli a riprendersi dalle rivolte seguite al ferimento dell’afroamericano Jacob Blake; 4 milioni di dollari per aiutare le aziende cittadine a ricostruirsi e 42 milioni di dollari per altri pubblici ministeri. “Questi non sono atti di manifestazioni pacifiche, ma si tratta di un vero terrorismo interno”, ha dichiarato il tycoon.

In ogni caso, Trump non ha intenzione di vedere la famiglia di Jacob Blake. “La grande maggioranza dei poliziotti sono onesti servitori pubblici”, ha continuato incontrando gli esponenti delle forze dell’ordine e ricordando che a volte “qualcuno va nel pallone per decisioni difficili, che vanno prese in frazioni di secondi”. “Noi amiamo le forze dell’ordine, la retorica contro la polizia è pericolosa”, ha aggiunto Trump.

“Tutti sappiamo che ci sono anche mele marce, ma tutti gli agenti sono quasi sempre sotto tremenda pressione, che molto spesso all’improvviso devono affrontare decisioni durissime: la gente deve capirlo. Qualche volta hanno ucciso, perché hanno dovuto prendere decisioni dure, ma per la maggior parte sono agenti devoti e onorabili. Noi qui sentiamo al sicuro. Così tanti afroamericani e ispanici, anche loro vogliono sicurezza: guardate ai sondaggi, anche vogliono sicurezza, vogliono una polizia forte”, ha specificato il presidente degli Stati Uniti.

“Dobbiamo garantire maggiore sostegno alle forze dell’ordine. Io sono pronto con forza a mandare la Guardia nazionale nelle città per ristabilire l’ordine. Dobbiamo contrastare i radicali che stanno alimentando la violenza. Tutti i problemi che abbiamo nelle città, come New York e Chicago, provengono dai democratici”.

Leggi anche: 1. Trump: “I poliziotti che soffocano le persone sono come i golfisti che sbagliano un putt” / 2. Usa, il padre di Jacob Blake: “Mio figlio è paralizzato, ma lo hanno ammanettato al letto d’ospedale”  / 3. Non è solo uno sport: la coraggiosa rivolta del basket Usa contro il razzismo (e contro Trump) 

4. Caso Blake: scontri in strada negli Usa, una persona uccisa a Portland durante le proteste / 5. Wisconsin, 2 morti e un ferito nelle proteste per il ferimento di Jacob Blake. Arrestato un 17enne bianco

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