Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Trump ha chiesto a due agenzie di intelligence di negare il ruolo del suo staff nel Russiagate

Immagine di copertina

Il presidente degli Stati Uniti, a marzo, si è rivolto ai capi di Nsa e Dia, chiedendo loro di negare l'esistenza di qualsiasi prova di collusione con la Russia

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto a marzo 2017 ai capi di due agenzie di intelligence di negare pubblicamente l’esistenza di qualsiasi prova di collusione tra il suo staff e la Russia per smontare l’inchiesta dell’Fbi sul cosiddetto Russiagate.

La notizia è stata riportata dal giornale Washington Post, che cita come fonti due attuali dirigenti statunitensi e due ex dirigenti. 

La richiesta di Trump fu rivolta a Daniel Coats, capo della National Intelligence (Dia) e all’ammiraglio Michael S. Rogers, direttore della National Security Agency (Nsa).

Il Washington Post spiega che Coats e Rogers rifiutarono la richiesta ritenendola inappropriata. 

Trump intraprese questa iniziativa dopo che il 20 marzo l’allora direttore dell’Fbi James Comey riferì alla commissione intelligence della Camera che il Bureau stava indagando “la natura di qualsiasi legame tra persone associate alla campagna di Trump e il governo russo e se ci fosse un qualsiasi coordinamento tra la campagna e gli sforzi della Russia”.

Secondo il giornale statunitense la conversazione di Trump con Rogers fu documentata in un memo interno stilato da un alto dirigente della Nsa. Secondo quanto riferiscono le fonti citate dal Washington Post questi memo potrebbero essere resi disponibili sia per il procuratore speciale del Russiagate che per le commissioni parlamentari che si occupano dello stesso filone di indagine.

Trump si sta intanto muovendo in fretta per creare un pool di avvocati privati che lo assista nel caso del Russiagate. La Casa Bianca non ha risposto a chi chiedeva come il presidente pagherà le spese legali, che non possono essere coperte dal governo federale. Secondo alcune fonti, il presidente potrebbe attingere alle donazioni dei suoi sostenitori.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda
Esteri / Cina, Xi Jinping promette 1 miliardo in più di dosi all’Africa
Esteri / Regno Unito, 61 persone bloccate in un pub sommerso dalla neve: “Per fortuna abbiamo molta birra” | VIDEO
Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, il Regno Unito verso la terza dose agli over 18 dopo tre mesi dalla seconda
Esteri / Cina, Xi Jinping promette 1 miliardo in più di dosi all’Africa
Esteri / Regno Unito, 61 persone bloccate in un pub sommerso dalla neve: “Per fortuna abbiamo molta birra” | VIDEO
Cronaca / Variante Omicron, l’Oms: “Rischio elevato, possibili gravi conseguenze”
Esteri / Repubblica Ceca, la nomina del nuovo primo ministro è a prova di Covid | VIDEO
Esteri / Disney+ sbarca a Hong Kong, la censura elimina l’episodio dei Simpson su Piazza Tiananmen
Esteri / Il business del plasma: quanto guadagnano gli Usa dal sangue dei più poveri
Esteri / Inchiesta “Oro liquido”: il prezzo del commercio di sangue nell’America degli ultimi
Esteri / Vietato dire Natale: le linee guida per la “comunicazione inclusiva” dell’Ue
Esteri / Il nuovo capo dell’Interpol è Ahmed Naser al-Raisi, un generale accusato di torture e arresti arbitrari