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Home » Esteri

Trump e Assange d’accordo nello smentire l’intervento russo nelle elezioni americane

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Il fondatore di WikiLeaks ha smentito le dichiarazioni dell'intelligence americano che attribuiscono a Mosca la fuga di email dei democratici pubblicate sulla piattaforma

Secondo il presidente eletto Donald Trump il fondatore di WikiLeaks Julian Assange ha ragione a mettere in dubbio le dichiarazioni dell’intelligence statunitense secondo cui la Russia sarebbe intervenuta nelle elezioni presidenziali americane.

Come di consueto, Trump ha affidato a Twitter il suo commento scrivendo: “Assange … ha detto che non sono stati i russi a fornirgli le informazioni!”, riferendosi appunto al fatto che il fondatore di WikiLeaks ha negato che la fonte delle email provenienti dai server del partito democratico americano fosse Mosca.

Le agenzie di intelligence degli Stati Uniti, incluse Fbi e Cia, ritengono che la diffusione delle email sia connessa al tentativo della Russia di ostacolare la campagna elettorale di Hillary Clinton, dato che il Cremlino ha sempre manifestato la sua preferenza per il magnate newyorchese che si è infine aggiudicato la Casa Bianca.

Ma il presidente eletto ha contestato questa conclusione che in qualche modo sminuisce il suo successo elettorale o lo attribuisce a un’ingerenza esterna.

L’odierna comunanza di vedute fra Trump e Assange rovescia le precedenti posizioni dei repubblicani su WikiLeaks che in passato erano arrivati a chiedere l’arresto del suo fondatore.

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