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Trascinato dall’auto e lasciato agonizzante a terra: il “linciaggio” di un uomo accusato di essere palestinese

Immagine di copertina

L’emittente pubblica israeliana ha trasmesso in diretta la brutale aggressione, avvenuta nei pressi di Tel Aviv

Trascinato dall’auto e lasciato agonizzante a terra: il “linciaggio” di un uomo accusato di essere palestinese

L’emittente pubblica israeliana ieri ha trasmesso in diretta televisiva una brutale aggressione da parte di estremisti di destra israeliani nei confronti di un uomo che avevano identificato come palestinese. Il “linciaggio”, come è stato definito dalla stessa emittente Kan, è avvenuto sul lungomare di Bat Yam, nei pressi di Tel Aviv, uno dei centri in cui ieri sera gruppi di nazionalisti israeliani sono scesi in strada in risposta alle proteste dei palestinesi dei giorni precedenti. Le violenze nelle città israeliane, le più intense dall’epoca della seconda Intifada iniziata più di 20 anni fa, si sono accompagnate all’escalation militare tra Israele e Gaza, che dallo scorso lunedì 10 maggio ha portato alla morte di più di 80 palestinesi e sette israeliani.

Dopo settimane di scontri a Gerusalemme con forze dell’ordine ed ebrei israeliani, negli scorsi giorni le proteste dei palestinesi si sono allargate anche a centri come Lod, dove le autorità hanno dichiarato lo stato d’emergenza. A seguito delle violenze, in cui sono state bruciate sinagoghe, negozi e automobili, la scorsa notte i nazionalisti israeliani hanno tenuto marce nelle città settentrionali di Tiberiade e Acri, nella stessa Lod e a Bat Yam, dove sono stati ripresi mentre vandalizzavano negozi appartenenti a palestinesi israeliani al coro di “A morte gli Arabi”, nell’assenza delle forze dell’ordine.

Il “linciaggio”

Nelle immagini riprese dalla troupe di Kan, viene mostrato un gruppo di nazionalisti israeliani mentre trascina dalla propria auto un uomo che identificano come palestinese, colpendolo ripetutamente mentre si trova a terra, con alcuni che gridano di “linciarlo”. A un certo punto un uomo colpisce il suo corpo con un’asta che sembra portare la bandiera israeliana.

“Stiamo guardando un linciaggio in tempo reale”, afferma in ebraico il giornalista Daniel Elazar, secondo quanto riportato dall’agenzia Jta. “Non ci sono poliziotti qui”. “Non credo che dovremmo mostrarlo”, afferma la conduttrice.

I manifestanti sostengono di aver reagito al tentativo dell’uomo di travolgerli con la propria auto. Da quanto mostra il filmato e altre testimonianze pubblicate sui social il conducente sembra invece cercare di evitare i manifestanti che si affollano intorno al suo veicolo, finendo per scontrarsi contro altre automobili prima di essere raggiunto dalla folla.

L’uomo è rimasto a terra immobile per circa 15 minuti, prima dell’arrivo di polizia e soccorritori. In un comunicato, l’ospedale Ichilov di Tel Aviv ha dichiarato che “la vittima del linciaggio” è ferita gravemente ma in condizioni stabili.

L’incidente ha suscitato l’indignazione unanime della politica israeliana. “Non potete farvi giustizia da soli”, ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, invitando palestinesi ed israeliani a interrompere le violenze. In precedenza, durante una visita a Lod, Netanyahu aveva chiesto di ristabilire l’ordine “con il pugno di ferro” se necessario.

Quattrocento arresti

La polizia ha dichiarato di aver arrestato quasi 400 persone nella giornata di ieri per le violenze, in cui un ebreo è stato picchiato ad Acri mentre un palestinese è stato colpito da un’arma da fuoco a Lod, dove lunedì un altro palestinese di 33 anni era stato ucciso da uno sparo. Ieri il ministro della Pubblica sicurezza Amir Ohana ha chiesto il rilascio dell’ebreo sospettato dell’uccisione di lunedì, sostenendo che l’arrestato ha agito per “autodifesa” e che i “civili rispettosi della legge che portano armi possono essere d’aiuto alle autorità”.

Dopo aver trasferito a Lod diversi contingenti precedentemente stanziati in Cisgiordania, oggi il governo israeliano ha richiamato 10 compagnie di riservisti della polizia di frontiera da inviare come rinforzi nelle città interessate dagli scontri.

Aumentano le vittime a Gaza

Secondo il ministero della Salute di Gaza, finora 83 palestinesi, 17 dei quali bambini, sono finora morti nel conflitto iniziato lunedì scorso con Israele, il peggiore dalla guerra del 2014, a fronte di 487 feriti. In Israele sono finora sette le vittime dei razzi lanciati da Hamas, il movimento islamico che controlla la striscia dal 2007. I raid, centinaia dall’inizio dell’offensiva, hanno portato alla morte di diversi esponenti di spicco di Hamas e alla distruzione di molteplici edifici residenziali. Secondo l’esercito israeliano, Hamas ha finora lanciato quasi 1.400 razzi verso Israele, dei quali 264 sono atterrati in aree abitate.

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