Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Theresa May promette agli industriali britannici un accordo di transizione senza rotture con l’Ue

Immagine di copertina

Il premier ha risposto alle preoccupazioni espresse dai vertici dell’industria sull’imminente cambiamento nelle regole commerciali

Il primo ministro britannico Theresa May ha promesso ai vertici dell’industria britannica che il Regno Unito non cadrà in uno “strapiombo” a causa dell’incertezza sui negoziati per l’uscita dall’Unione europea.

May ha detto di comprendere le preoccupazioni degli imprenditori e ha lasciato intendere che lavorerà per un accordo di transizione con l’Unione europea che permetterà di instaurare una nuova relazione commerciale quando si saranno conclusi i due anni di negoziati.

“Vogliamo raggiungere l’accordo che funzioni meglio per il Regno Unito e l’accordo che funzioni meglio per gli affari nel Regno Unito”, ha spiegato May intervenuta a una riunione della Confederation of britsh industry’s (Cbi), la Confindustria britannica.

Le parole di May sono una risposta diretta al presidente della Cbi Paul Drechsler, che aveva fatto presente la necessità da parte del mondo dell’industria e delle imprese di avere certezze riguardo ai rapporti con il mercato unico dell’Ue e su come le nuove regole sull’immigrazione possano influire nelle assunzioni dei “talenti europei” da parte di aziende britanniche.

In un intervento parlamentare David Davis, il ministro con il compito di gestire la Brexit, aveva già annunciato che la stabilità della City di Londra e dei mercati finanziari è “assolutamente centrale” per l’operato del governo.

Proprio per questo il premier britannico ha promesso un ulteriore taglio della corporation tax, dall’attuale 20 per cento al 17 per cento entro il 2020. Il Regno Unito diventerebbe così la nazione del G20 con la più bassa tassazione per le imprese.

May ha concluso sostenendo che vede “grandi possibilità per il Regno Unito fuori dall’Unione europea”.

Toni diversi sono invece quelli di Philip Hammond, il cancelliere dello Scacchiere (ministro dell’economia), che in questi giorni ha fatto un appello alla prudenza e, stando alle anticipazioni, si prepara ad ammettere mercoledì nell’Autumn Statement (manovra d’autunno) i pericoli dell’inflazione e di un buco di bilancio legato agli effetti della Brexit che negli anni potrebbe raggiungere secondo alcuni calcoli i 100 miliardi di sterline, costringendo il governo britannico ad una stretta sui conti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan