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Home » Esteri

Terremoto in Turchia, morto il calciatore Atsu. Aveva giocato nel Chelsea

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L’attaccante ghanese della squadra turca Hatayspor, Christian Atsu, è morto nel terremoto in Turchia. Lo riporta l’Agi. Il suo corpo è stato ritrovato tra le macerie. Atsu giocava nell’Hatayspor, squadra della provincia del Sud della Turchia devastata dal sisma. I media turchi citano l’agente turco Murat Uzun Mehmet: è stato lui a dare la notizia. Su Twitter tanti i messaggi di cordoglio.

Nei giorni scorsi era stata smentita la notizia del ritrovamento del giocatore vivo sotto le macerie e del suo ricovero in ospedale. Atsu risultava ancora disperso, come confermato dall’allenatore dell’Hatayspor Volkan Demirel all’Afp. “Le notizie che ho non sono buone, non è stato ancora trovato”, aveva detto.

La moglie nel suo appello per salvarlo, che risale a qualche giorno fa, aveva descritto uno scenario apocalittico, con i soccorsi che non riuscivano ad arrivare nelle zone più colpite. “Vogliamo che la foto di Atsu venga inviata a tutti gli ospedali e ai centri di soccorso. Forse è uscito dalle macerie dopo il terremoto, forse adesso è in coma, incosciente. Potrebbero non averlo riconosciuto, quindi se qualcuno lo vede, ci contatti, vogliamo solo trovarlo”, erano state le parole dell’agente di Atsu, Murat Uzun Mehmet, che invece in queste ore avrebbe confermato la notizia. Su Twitter tanti i messaggi di cordoglio, che citano le agenzie turche come fonte della notizia.

Inoltre, in questi giorni sono stati tanti anche i retroscena dell’avventura di Atsu all’Hatayspor, squadra nel quale è arrivato nel 2022. Sembrava dovesse andare via qualche settimana fa, perché si sentiva ai margini del progetto, ma un gol realizzato al Kasimpasa il 5 febbraio gli ha fatto tardare la partenza. A rivelare l’episodio era stato il presidente del club, Fatih Ilek: “Dopo aver segnato la rete della vittoria, ha voluto festeggiare. Aveva un volo prenotato per le 23, il biglietto già in mano per tornare in Francia dalla sua famiglia ma lo ha annullato decidendo di partire il giorno dopo. Poi, alle 4 c’è stato il terremoto che lo ha colpito nel suo giorno più felice”.

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