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Strasburgo, ucciso dopo due giorni l’attentatore Cherif Chekatt: l’Isis rivendica

Immagine di copertina
(Photo by SEBASTIEN BOZON / AFP)

Due giorni dopo l’attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo la polizia francese nella serata di giovedì 13 dicembre 2018 ha rintracciato e ucciso l’autore della strage, Cherif Chekatt.

L’Isis ha rivendicato l’attentato, sostenendo che Chekatt era un “soldato” dello Stato islamico. Lo riferisce Site citando Amaq, l’organo di propaganda dell’Isis.

Chekatt è stato trovato al civico 74 di rue du Lazaret, nel quartiere di Neudorf, dove viveva: oltre 700 agenti sono stati coinvolti per individuarlo. Secondo una fonte della polizia, l’uomo è stato colpito a morte.

Chekatt ha aperto il fuoco per primo all’arrivo dei poliziotti nel magazzino dove si nascondeva ed è stato ucciso da un colpo d’arma da fuoco di risposta delle forze di sicurezza. Lo riferisce FranceInfo, citando fonti vicine all’inchiesta. Nessun agente è rimasto ferito nell’operazione.

Dopo l’attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo le forze dell’ordine francesi hanno messo in piedi un’imponente caccia all’uomo.

Chekatt, 29 anni, di origine nordafricana ma nato e cresciuto nella città francese. Il killer, secondo quanto riportano diversi media d’oltralpe, sarebbe rimasto ferito durante l’attentato.

Nel pomeriggio del 13 dicembre la polizia francese ha effettuato un’operazione nella zona: l’area è stata isolata.

Le forze dell’ordine hanno fermato i genitori e due fratelli dell’attentatore: uno dei due sarebbe schedato con la lettera “S” che indica individui potenzialmente pericolosi per la sicurezza dello Stato.

(A questo link i video dell’attentato, qui invece un riassunto, punto per punto, di quello che è successo).

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castener, ha dichiaratto che Cherif Chekatt è un “criminale comune” poi “radicalizzato in carcere”. Ma al momento la matrice del terrorismo islamico non è confermata. Il Governo ha diramato il livello più alto del piano antiterrorismo.

I controlli sono stati rafforzati in tutti i mercati di Natale e il sistema “Sentinel”, voluto dal governo francese dopo gli attentati del 2015, è stato rinforzato in tutto il Paese.

Il bilancio dell’attentato di Strasburgo

È di 3 morti e 12 feriti il bilancio provvisorio fornito dalla prefettura francese. Dei 12 feriti, 7 sono gravi.

C’è anche un giovane giornalista italiano tra i feriti di Strasburgo. Lo si apprende dall’europarlamentare Pd Brando Benifei, che è stato informato dalla redazione dove il giornalista lavora.

Si tratta di un cronista radiofonico di Europhonica, emittente che fa parte del network delle radio universitarie. Non si conoscono al momento le sue condizioni.

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