Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:36
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Strage scuola Florida, FBI ammette: “Avevamo avuto una segnalazione sull’autore ma non abbiamo agito”

Immagine di copertina
Nikolas Cruz si presenta in aula davanti ai giudici in Florida - Credit: Afp photo / Pool / Susan Stocker-Sun Sentinel

Il Federal Bureau of Investigation ha dichiarato che a inizio gennaio una persona vicina a Nikolas Cruz li aveva avvertiti del pericolo potenziale rappresentato dal ragazzo

“Il 5 gennaio 2018, una persona vicina a Nikolas Cruz ha contattato la Public Access Line (Pal) per manifestare preoccupazioni relative al giovane che ha compiuto la strage alla Marjory Stoneman Douglas High School”.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

A dichiararlo in una nota è il Federal Bureau of Investigation (FBI) che in questo modo ammette di essere stata avvisata sul pericolo potenziale rappresentato dal ragazzo che il 14 febbraio si è reso autore di una strage a colpi di arma da fuoco all’interno della Marjory Stoneman Douglas High School in Florida, provocando la morte di 17 persone e ferendone 15.

“L’autore della chiamata ha fornito informazioni relative al possesso di un’arma da parte di Cruz, al desiderio di uccidere persone, al comportamento irregolare, ai post inquietanti sui social media e all’eventualità che potesse compiere una strage in una scuola”, prosegue il comunicato dell’FBI.

“Secondo protocolli stabiliti, l’informazione fornita dall’autore della chiamata avrebbe dovuto essere valutata come una potenziale minaccia alla vita” di altre persone.

“L’informazione avrebbe dovuto essere inoltrata all’ufficio dell’FBI a Miami, dove avrebbero dovuto essere compiuti gli opportuni passi investigativi”. Cosa che non è accaduta.

Il direttore dell’FBI Christopher Wray ha detto che l’ufficio “sta ancora indagando sui fatti” e si è impegnato per “arrivare fino in fondo a quello che è successo”.

Intanto Cruz ha confessato e raccontato la dinamica di quanto accaduto nei corridoi e nell’area intorno all’istituto. Il ragazzo è stato accusato di 17 capi di omicidio.

Quella del 14 febbraio è stata la più micidiale sparatoria negli Stati Uniti dal 2012 e ha riacceso il dibattito sul controllo delle armi.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Esteri / Tonga, un uomo è sopravvissuto 27 ore in mare dopo lo tsunami
Esteri / Olanda: “Pronti a fornire supporto militare all’Ucraina”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Esteri / Tonga, un uomo è sopravvissuto 27 ore in mare dopo lo tsunami
Esteri / Olanda: “Pronti a fornire supporto militare all’Ucraina”
Esteri / L’Ue ristabilisce una “presenza minima” in Afghanistan: “Ma non riconosciamo i talebani”
Esteri / L’Ucraina accusa la Russia: “Ha aumentato le forniture militari a separatisti”
Esteri / L’Austria approva l’obbligo vaccinale: è il primo Paese in Europa
Esteri / Dopo un anno di presidenza Biden la rotta migratoria Messico-Usa è ancora un inferno: la denuncia di Msf
Esteri / Pedofilia, quasi 500 vittime di abusi nella diocesi di Monaco. Ratzinger non agì di fronte a 4 casi
Esteri / “Fateci pagare più tasse”: l’appello di cento super ricchi ai grandi della terra
Esteri / Djokovic ha comprato l’80% di un’azienda che lavora a una cura per il Covid