Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:32
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Quali prodotti non troveremo più nei supermercati dopo lo stop alla plastica usa e getta

Immagine di copertina

Il 21 maggio 2019 lil Consiglio Ue ha approvato il divieto di alcuni prodotti in plastica monouso, che equivalgono al 70 per cento dei rifiuti che finiscono in mare. La nuova normativa entrerà in vigore dal 2021

Dal 2021 potremmo entrare in un supermercato e non trovare più piatti, cannucce in plastica, oltre a posate, cotton fioc, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini. Insomma, tutti quei prodotti mono uso di cui ci serviamo praticamente ogni giorno verranno messi al bando nei paesi dell’Unione europea.

Entro il 2021 dovranno essere vietati nell’Ue le posate di plastica monouso (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette), i piatti di plastica monouso, le cannucce di plastica, i bastoncini cotonati fatti di plastica, i bastoncini di plastica per palloncini, le plastiche ossi-degradabili e i contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso.

La norma approvata dall’Europarlamento il 27 marzo 2019 e dal Consiglio Ue il 21 maggio impone una raccolta del 90 per cento per le bottiglie di plastica entro dieci anni, e impone che entro il 2025 il 25 per cento delle bottiglie dovrà essere composto da materiali riciclati. A partire dal 2030 poi la quota dovrà salire al 30 per cento.

Saranno inoltre messi al bando i prodotti di plastica monouso per i quali sono facilmente disponibili soluzioni alternative. Tutti questi prodotti dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili, mentre per quegli articoli per cui non esistono alternative valide verrà chiesta la riduzione d’uso.

Gli Stati membri dovranno farsi carico della riduzione dell’uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica. Questo mettendo a disposizione prodotti alternativi presso i punti vendita, o impedendo che i prodotti di plastica monouso siano forniti gratuitamente.

Parte della responsabilità cade sui produttori, i quali dovranno rispettare requisiti di progettazione ed etichettatura e sottostare a degli obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti. Con queste nuove norme l’Europa è la prima a intervenire incisivamente su un fronte che ha implicazioni mondiali.

L’obiettivo è fissato per il 2025, quando gli Stati membri dovranno raccogliere il 90 per cento delle bottiglie di plastica monouso per bevande, ad esempio, introducendo sistemi di cauzione-deposito (sistemi già esistenti in alcuni paesi).

Un’attenzione particolare da parte dell’Europarlamento è riservata all’attrezzatura da pesca, che rappresenta il 27 per cento dei rifiuti che si ritrovano sulle spiagge. La Commissione punta a introdurre regimi di responsabilità del produttore per gli attrezzi da pesca che contengono plastica: i produttori dovranno, infatti, prendersi carico dei costi della raccolta quando questi articoli sono dismessi e conferiti agli impianti portuali di raccolta, oltre ai costi del successivo trasporto e trattamento.

A tutto questo, gli Stati dovranno affiancare programmi di sensibilizzazione alla causa. Gli Stati membri saranno chiamati, infatti, a promuovere campagne per sensibilizzare i consumatori all’incidenza negativa della dispersione nell’ambiente dei prodotti in plastica – che costituiscono il 70 per cento dei rifiuti in mare – e dei sistemi di riutilizzo disponibili, passando per le migliori pratiche di gestione dei rifiuti per questi prodotti.

Leggi anche: Le nostre feci sono piene di microplastica

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gelati e software spia: il boicottaggio di Ben & Jerry’s e il caso Pegasus rivelano l’ambiguità di Israele sui territori occupati
Esteri / In Indonesia oltre 100 bambini a settimana muoiono di Covid
Esteri / Tunisia, il presidente Saied assume i pieni poteri: licenzia il premier e sospende il Parlamento
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gelati e software spia: il boicottaggio di Ben & Jerry’s e il caso Pegasus rivelano l’ambiguità di Israele sui territori occupati
Esteri / In Indonesia oltre 100 bambini a settimana muoiono di Covid
Esteri / Tunisia, il presidente Saied assume i pieni poteri: licenzia il premier e sospende il Parlamento
Esteri / Pizza per l’Italia e Chernobyl per l’Ucraina: la gaffe della tv sudcoreana alle Olimpiadi di Tokyo
Esteri / “Una storia horror? Vacanza-studio in Italia”, il tweet di Amanda Knox scatena le polemiche
Esteri / Il Papa: “Ogni giorno 7mila bambini muoiono di fame, è uno scandalo”
Esteri / Il Pride a Budapest: 10mila in piazza contro la legge anti-Lgbt di Orban
Esteri / Alaska, uomo combatte con un orso per una settimana: trovato per caso, è salvo
Esteri / L’appello di Lula a Draghi: “Il vaccino è per tutti, non solo di chi lo può comprare”
Esteri / India, 4.300 morti in due mesi per i contagi da fungo nero: “Un’epidemia nella pandemia”