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Home » Esteri

Gli Stati Uniti escono dall’accordo Onu su migranti e rifugiati

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L'ambasciatrice statunitense all'Onu Nikki Haley. Credit: Afp

L'annuncio dall'ambasciatrice statunitense all'Onu Nikki Haley, secondo la quale il testo “non è in linea con le politiche per l'immigrazione e i rifugiati americane”

L’ambasciatrice statunitense all’Onu Nikki Haley ha annunciato nella tarda serata di sabato 2 dicembre che gli Stati Uniti intendono uscire dal Global Compact, il patto mondiale sulla migrazione, sottoscritto e approvato all’unanimità a settembre 2016 da 193 paesi nell’ambito delle Nazioni Unite.

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Secondo quanto riporta la testata statunitense Foreign Policy, il presidente Donald Trump ha deciso inoltre di boicottare la conferenza globale sulla migrazione in programma lunedì 4 dicembre a Puerto Vallarta, in Messico.

Haley ha detto che il Global Compact “non è in linea con le politiche per l’immigrazione e i rifugiati americane e con i principi dell’amministrazione Trump”.

“Le nostre decisioni sull’immigrazione devono essere sempre prese dagli americani e solo dagli americani”, ha sottolineato Haley, che ha riferito che la missione Usa all’Onu ha informato il segretario generale Onu Antonio Guterres che gli Stati Uniti mettono fine alla loro partecipazione al patto sulla migrazione. “Saremo noi a decidere come meglio controllare i nostri confini e chi sarà autorizzato a entrare nel nostro paese. L’approccio globale della Dichiarazione di New York non è semplicemente compatibile con la sovranità americana”.

Il Global Compact, o “Dichiarazione di New York”, dovrebbe essere adottato a ottobre 2018. L’accordo punta a migliorare la gestione internazionale del flusso di rifugiati e migranti, sia nell’accoglienza che nel sostegno ai rimpatri. Prevede inoltre che l’Alto commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite dovrà presentare nel suo rapporto annuale all’Assemblea generale del 2018 un Patto sulle politiche globali e nazionali per i prossimi decenni.

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