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Home » Esteri

Gli Stati Uniti hanno costruito una base militare in Siria da cui lanciare l’attacco a Manbij

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I bombardamenti della coalizione a supporto dell’offensiva curda contro l’Isis sono accusati di aver ucciso numerosi civili in almeno due occasioni

Gli Stati Uniti hanno terminato la costruzione di una base militare situata a 35 chilometri della città siriana di Kobane, vicino al confine con la Turchia.

I lavori per la base militare, che include una pista di atterraggio, erano iniziati due mesi fa. Secondo fonti militari sarà utilizzata dalla coalizione internazionale per lanciare l’offensiva per riconquistare la città di Manbij, a nord di Aleppo.

Nelle ultime settimane l’aviazione della coalizione internazionale ha compiuto numerosi bombardamenti nell’area in supporto dei guerriglieri curdi che combattono l’Isis. Manbij è una città strategica in vista di una futura avanzata in direzione di Raqqa, la capitale de facto del sedicente Stato islamico.

Nelle ultime settimane i combattenti curdi hanno preso il controllo dei villaggi intorno a Manbij, ma l’avanzata è stata bloccata nella periferia della città dalla resistenza dei miliziani dell’Isis.

Tuttavia i bombardamenti della coalizione sono sotto accusa per aver colpito per errore alcuni civili. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, giovedì 28 luglio almeno 28 persone, tra cui sette bambini sono morti nel villaggio di Ghandour.

Gli Stati Uniti hanno assicurato di condurre un’inchiesta sull’accaduto. La scorsa settimana, sempre un bombardamento della coalizione era stato accusato di aver ucciso oltre cento civili in un altro villaggio alle porte di Manbij.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato che dal 2015 a oggi sono state 36 le morti accertate di civili nei bombardamenti della coalizione, un numero troppo basso per essere credibile secondo gli osservatori indipendenti.

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