Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:38
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Home » Esteri

Siria: gli Usa raddoppiano le truppe e inviano una delegazione a Damasco per incontrare i vertici di Hayat Tahrir al-Sham

Immagine di copertina
Un marine spara un missile anticarro durante un addestramento nella base di al-Tanf, in Siria. Credit: ZUMAPRESS.com / AGF

Washington considera ancora il gruppo un'organizzazione terroristica e ha portato a 2.000 i soldati di stanza in Siria

Gli Stati Uniti hanno raddoppiato le truppe schierate in Siria e hanno inviato una delegazione diplomatica nella capitale Damasco per incontrare le nuove autorità guidate dal gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham, considerata ancora un’organizzazione terroristica da Washington.

Negli ultimi mesi, come annunciato ieri dal portavoce del Pentagono, il generale Pat Ryder, gli Usa hanno raddoppiato il proprio personale militare in Siria nell’ambito delle operazioni contro il sedicente Stato islamico (Isis), portandolo a circa 2.000 soldati. La maggior parte di questi sono di stanza presso la base militare istituita nel marzo 2016 nella zona di de-escalation di al-Tanf, un’area di 55 chilometri quadrati nel sud del Paese arabo, vicino al confine con Giordania e Iraq.

Intanto oggi, come riferisce il dipartimento di Stato in una nota citata dall’agenzia di stampa Reuters, una delegazione diplomatica di alto livello dell’amministrazione Biden è arrivata nella capitale siriana per incontrare alcuni rappresentanti di Hayat Tahrir al-Sham e della società civile per discutere con i siriani “la loro visione per il futuro del Paese e di come gli Stati Uniti possono aiutarli a realizzarla”.

Il primo gruppo di diplomatici statunitensi ad arrivare a Damasco dopo la caduta del regime ultracinquantennale di Assad comprende la vicesegretaria di Stato per il Medio Oriente, Barbara Leaf, l’inviato presidenziale per i negoziati sugli ostaggi, Roger Carstens, e il neo-nominato consigliere Daniel Rubinstein, a cui è stato affidato il compito di guidare gli sforzi del dipartimento Stato in Siria.

La delegazione americana ha incontrato il leader di Hayat Tahrir al-Sham, Ahmed Hussein al-Shar’a, nome di battaglia: Abu Mohammad al-Jolani, su cui negli Usa pende ancora una taglia da 10 milioni di dollari per terrorismo, nel suo quartier generale in un grande albergo della capitale. Secondo fonti citate dall’emittente qatariota al-Jazeera, durante l’incontro le parti hanno discusso la possibilità di rimuovere le sanzioni internazionali contro la Siria e di eliminare il gruppo jihadista dalla lista delle organizzazioni designate come terroristiche dagli Stati Uniti.

Un funzionario dell’ambasciata statunitense presente al vertice, citato dal portale israeliano online Walla, ha definito l’incontro “produttivo”, anche se, “per motivi di sicurezza”, le autorità locali hanno dovuto annullare la conferenza stampa precedentemente programmata dalla delegazione statunitense guidata dalla vicesegretaria di Stato per il Medio Oriente, Barbara Leaf.

Nei loro incontri con i nuovi governanti de facto della Siria, i funzionari statunitensi hanno discusso con i rappresentanti del gruppo jihadista una serie di “principi come l’inclusività e il rispetto dei diritti delle minoranze” che Washington vuole includere nel quadro per la transizione politica nel Paese arabo e chiesto anche nuove informazioni sul giornalista statunitense Austin Tice, sequestrato durante un reportage in Siria nell’agosto 2012, e su altri cittadini americani scomparsi durante il regime di Assad.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Joe Bastianich contro Donald Trump: "È un pazzo"
Esteri / Usa: la prima sconfitta
elettorale di Donald Trump
(ed Elon Musk)
arriva dal Wisconsin
Esteri / Israele espande offensiva a Gaza: "Conquistare vaste aree". Media: "A Khan Younis uccisa anche una donna incinta"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Joe Bastianich contro Donald Trump: "È un pazzo"
Esteri / Usa: la prima sconfitta
elettorale di Donald Trump
(ed Elon Musk)
arriva dal Wisconsin
Esteri / Israele espande offensiva a Gaza: "Conquistare vaste aree". Media: "A Khan Younis uccisa anche una donna incinta"
Esteri / Striscia di Gaza, Unicef lancia l’allarme: almeno 322 bambini uccisi e 609 feriti a seguito della rottura del cessate il fuoco
Esteri / Raid di Israele su Beirut: almeno 4 morti e 7 feriti. Il presidente libanese Aoun: "Violata la tregua". Panifici chiusi nella Striscia di Gaza: mancano farina e gasolio. Sale a 209 il numero dei giornalisti uccisi
Esteri / L'amministrazione Trump censura anche la lotta al cambiamento climatico: vietato dire "acqua potabile"
Esteri / Francia, Le Pen condannata per appropriazione indebita: non potrà candidarsi nel 2027. "Sentenza politica da regime autoritario"
Esteri / Il tycoon non esclude un terzo mandato alla Casa bianca nel 2028
Esteri / Trump si “arrabbia" con Putin per stallo nei negoziati e avverte Zelensky sulle terre rare
Esteri / Gaza, nelle ultime 48 ore 80 morti. Hamas invita a "imbracciare le armi" in tutto il mondo contro il "piano Rivera di Trump"