Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 01:09
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Siria, una bomba ha ucciso uno scienziato vicino ad Assad: guidava un centro di ricerca sugli armamenti

Immagine di copertina

Lo scienziato siriano, Aziz Esber, direttore di un centro di ricerche nella provincia di Hama – sospettato di essere coinvolto nei programmi di armamenti chimici del regime di Assad- è stato ucciso da una bomba nella notte tra il 4 e il 5 agosto. A dare la notizia è stata l’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

Un centro di ricerche, quello diretto da Esber, situato nella località di Masyaf, che era stato preso di mira nel settembre del 2017 da un raid aereo che si ritiene sia stato compiuto da Israele.

Secondo l’Osservatorio, il generale ucciso era molto vicino al presidente Bashar al-Assad e all’Iran, e curava di recente la produzione di missili terra-terra a corto raggio. Insomma, non un uccisione casuale.

Un attentato vero e proprio che è stato poi rivendicato dal gruppo ribelle siriano affiliato a Tahrir al-Sham che ha ammesso di aver condotto l’operazione per far fuori il numero uno dei programmi chimici del regime.

Il gruppo terroristico è un conglomerato che comprendere, su ampia scala, anche l’ex Fronte Al Nusra, la parte siriana di quello che rimane di Al Qaeda.

Secondo AnsaMed, le brigate di Abu Amar hanno diffuso via Telegram un messaggio in cui rivendicavano l’atto terroristico con la spiegazione nei dettagli dell’operazione: “Abbiamo usato sistemi esplosivi per uccidere Esber”.

Secondo quanto riporta invece l’Osservatorio siriano dei diritti umani, l’attentato è stato compiuto sabato sera per motivi legati all’assidua vicinanza dello scienziato con i regimi di Teheran e Damasco, il che conterrebbe il ruolo di antagonisti dei gruppi fondamentalisti di matrice sunnita (mentre Iran e Siria sono storicamente di tradizione sciita).

Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran-Usa, conclusi i primi colloqui sul nucleare in Oman: Teheran annuncia “risultati positivi”
Esteri / Global Sumud Flotilla: una nuova spedizione salperà per Gaza alla fine di marzo
Esteri / Il premio Pulitzer Nathan Thrall a TPI: “Senza giustizia non ci sarà mai Pace tra Israele e Palestina”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran-Usa, conclusi i primi colloqui sul nucleare in Oman: Teheran annuncia “risultati positivi”
Esteri / Global Sumud Flotilla: una nuova spedizione salperà per Gaza alla fine di marzo
Esteri / Il premio Pulitzer Nathan Thrall a TPI: “Senza giustizia non ci sarà mai Pace tra Israele e Palestina”
Esteri / L’impeachment (im)possibile di Donald Trump che spacca l’America
Esteri / Come Minneapolis ha sconfitto l’Ice di Donald Trump
Esteri / La sindaca di Parigi Anne Hidalgo spiega a TPI la sua “rivoluzione dei 15 minuti”
Esteri / L’ultima di Trump: condivide un video con gli Obama ritratti come scimmie
Esteri / La mannaia di Jeff Bezos sul Washington Post: licenziati un terzo dei giornalisti
Esteri / Al via i negoziati tra Iran e Usa in Oman: Teheran chiede “rispetto”, Washington agli americani: "Lasciate il Paese"
Esteri / Scade il New START, l’ex consigliere di Biden a TPI: “Rischiamo una nuova corsa all'atomica tra Usa, Russia e Cina”