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Occhi infossati, costole sporgenti: in Siria si muore di fame dopo un mese di vita

La madre di Sahar al momento del parto non aveva abbastanza forze per nutrire la figlia che è morta 30 giorni dopo essere venuta al mondo nel villaggio di Hamuriya

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 24 Ott. 2017 alle 11:33 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:45
Immagine di copertina
Sahar Dofdaa, nata nel villaggio di Hamuriya, nella zona di Ghouta, un mese fa è morta di fame. Credit: Afp

Sahar Dofdaa, nata nel villaggio di Hamuriya, nella zona di Ghouta in Siria, un mese fa è morta di fame.

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La madre di Sahar al momento del parto non aveva abbastanza forze per nutrire la figlia che è morta 30 giorni dopo essere venuta al mondo.

Occhi infossati, costole sporgenti: quando la piccola Sahar è venuta alla luce pesava meno di 2 chilogrammi.

Sahar Dofdaa, nata nel villaggio di Hamuriya, nella zona di Ghouta, un mese fa è morta di fame. Credit: Afp

Queste foto sono state scattate dal 28enne fotografo siriano Amer Almohibany e hanno fatto il giro del mondo. Sono l’immagine di una guerra in Siria che ha lasciato 3,5 milioni di persone malnutrite.

In Siria, dove a causa del conflitto che vede schierati in campo decine di milizie, jihadisti compresi, i civili rimangono anche per mesi interi senza cibo. La stessa Siria dove l’Isis è stato appena sconfitto nella città di Raqqa, liberata dalla morsa delle sue milizie.

 Yahya Abu Yahya, un dottore della Syrian American Medical Society che opera nella regione di Ghouta, intervistato dal Guardian spiega che al momento sono almeno 68 i casi di grave malnutrizione.

Ma lo stesso medico spiega come il dato potrebbe essere più alto, dal momento che molti civili non hanno le forze per raggiungere gli ospedali. Secondo Yahya Abu Yahya, su oltre 9.700 bambini esaminati, oltre 80 soffrono di malnutrizione, 200 soffrono di malnutrizione moderata e su 4mila si rilevano carenze nutrizionali.