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Home » Esteri

Assediati dalle forze di Assad, i siriani di Madaya muoiono di fame

Immagine di copertina

Nella città dove mancano cibo e medicinali e un chilo di riso costa 230 euro, almeno 23 persone sarebbero morte a causa di freddo e malnutrizione

Almeno 23 persone sarebbero morte a causa della mancanza di cibo nella città di Madaya che si trova sulle montagne a 25 chilometri dalla capitale Damasco.

Il centro è sotto assedio da parte delle truppe del presidente Bashar al-Assad dal luglio 2015.

30mila persone sarebbero bloccate all’interno della città senza accesso a cibo e medicinali. A Madaya un chilo di riso è arrivato a costare 230 euro.

“Le persone stanno morendo a rallentatore” ha raccontato Louay, un operatore sociale che vive a Madaya, al quotidiano britannico The Guardian.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha stimato che almeno 300 bambini sarebbero vittima di malnutrizione.

(Il video di Al Jazeera con le immagini delle condizioni di vita a Madaya)

Con l’arrivo dell’inverno la situazione già difficile è peggiorata. La Croce Rossa ha fatto sapere che la gente ha iniziato a bruciare anche materiali in plastica nel tentativo di scaldarsi.

Pawel Krzysiek, portavoce della Croce Rossa a Damasco, ha fatto sapere che la situazione a Madaya “è molto difficile”.

“Le persone sono affamate, fa molto freddo e non c’è né elettricità, né carburante” ha detto Krzysiek all’agenzia di notizie Dpa News.

Personale medico a Madaya ha dichiarato ad Al Jazeera che le persone “stanno mangiando l’erba nel tentativo di rimanere in vita”.

Dopo le denunce della stampa internazionale il governo siriano di Bashar al-Assad ha acconsentito all’entrata di aiuti nella città di Madaya.

L’inviato delle Nazioni Unite in Siria, Staffan de Mistura, vorrebbe riprendere i colloqui di pace a Ginevra nel tentativo di porre fine a un conflitto iniziato nel 2011 e che ha causato la morte di circa 250mila persone.

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