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Home » Esteri

È morto il fratello del bambino della foto di Aleppo

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Alì Daqneesh, dieci anni, è deceduto in ospedale tre giorni dopo il bombardamento della sua casa, per le gravi ferite riportate

La foto Omran Daqneesh, il bambino siriano estratto vivo dalle macerie diventato uno dei simboli della guerra in Siria, ha fatto letteralmente il giro del mondo. Quel bambino alto poco più di un metro, completamente ricoperto di polvere e sangue si è salvato per miracolo dalle bombe che mercoledì hanno colpito la sua abitazione.

La stessa sorte non è toccata a suo fratello maggiore, Alì Daqneesh, dieci anni, che non è riuscito a sopravvivere. Il bambino è morto tre giorni dopo il raid aereo che ha raso al suolo il condominio nel quale la famiglia Daqneesh viveva, a causa delle gravi ferite riportate. 

Alì stava giocando fuori dalla sua casa con un gruppo di amici quando quest’ultima è stata colpita. Omran e i suoi genitori in quel momento si trovavano invece all’interno dell’appartamento, situato al primo piano, nell’istante in cui tutto è crollato dopo una forte esplosione. 

Alì ha riportato delle gravi ferite a un fianco ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale, insieme ai suoi genitori e ai fratelli feriti lievemente, ma non ce l’ha fatta. È morto sabato 20 agosto, secondo quanto hanno riferito gli attivisti di Aleppo. 

Un gruppo di opposizione locale ha postato anche una foto di Alì che lo mostrava disteso su un letto di ospedale, con delle ferie al volto, privo di conoscenza e attaccato a un respiratore.

Mentre alcuni attivisti, come ha riportato il Guardian, hanno scritto un messaggio online per ricordare la tragedia che ha colpito la famiglia Daqneesh: “Omran è diventato il simbolo della sofferenza di Aleppo, ma per la maggior parte delle persone è solo un simbolo. Alì, purtroppo è la realtà. Nessuna storia in Siria ha un lieto fine”. 

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, le vittime civili dei bombardamenti russi hanno superato per la prima volta i morti civili per mano dell’Isis. 

Il ragazzo era stato inizialmente estratto vivo dalle macerie, e trasportato all’ospedale, ma dopo tre giorni di agonia si è spento. Si dispera il padre di Omran e Alì, ricordando il momento esatto in qui tutto è crollato. Era seduto sul divano con accanto Omran quel giorno, mentre sua moglie e le sue due figlie erano in casa. 

A un certo punto l’esplosione. “È molto doloroso vedere i propri figli scomparire sotto le macerie di cemento, e sperare che siano ancora vivi”, ha raccontato il padre in un’intervista. 

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