Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 15:43
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Scontri in Bolivia: un morto e 89 feriti, sindaca vicina a Morales viene aggredita e dipinta di rosso

Immagine di copertina
Le proteste in Bolivia in ottobre 2019

I disordini maggiori sono avvenuti nel comune di Vinto

Scontri in Bolivia: un morto e 89 feriti, sindaca dipinta di rosso per protesta

In Bolivia ci sono stati gravi scontri nella giornata di ieri, mercoledì 6 novembre 2019. Nella regione di Cochabamba (Bolivia centrale), alcuni sostenitori del governo si sono scontrati contro gli oppositori dei comitati civici e del partito Comunidad Ciudadana.

I disordini maggiori sono avvenuti a Vinto, dove un giovane di 20 anni, Limbert Guzmán Vasquez, è morto. Secondo quanto riferisce il quotidiano La Razon, la sorella del giovane ha dichiarato che era stato assoldato dal partito del candidato oppositore al governo, Carlos Mesa, e del presidente del ‘Comité pro Santa Cruz’, Luis Fernando Camacho. “Visto che studiava, voleva guadagnare un po’ di denaro”, ha detto la donna.

Guzmán è la terza vittima da quando sono cominciate le proteste dopo la vittoria alle presidenziali di Evo Morales. Ieri si sono registrati pure 89 feriti ma il bilancio è provvisorio.

Si è verificato anche un grave episodio di violenza nei confronti della sindaca del comune di Vinto, Patricia Arce, appartenente al Movimento per il socialismo (MAS) e sostenitrice del presidente del paese. La donna è stata trascinata per strada, costretta a camminare scalza. Poi le hanno tagliato i capelli e dipinto il corpo di rosso. Secondo quanto riferito dall’emittente venezuelana Telesurtv l’aggressione è avvenuta da parte del gruppo di opposizione chiamato “Resistencia Cochala”. I manifestanti hanno pure incendiato il municipio.

La sindaca di Vinto subito dopo l’aggressione @Twitter/teleSURtv

Gran parte degli aggressori erano giovani e armati di bastoni e pietre. Hanno insultato la donna e l’hanno costretta a dire che avrebbe lasciato l’incarico. “Se mi chiedono di andarmene – ha detto la sindaca tra le lacrime e visibilmente scossa – me ne andrò”.

Arce, nonostante le aggressioni, ha dichiarato di essere disposta a dare la vita per il processo di cambiamento guidato dal governo di Evo Morales. “Non ho paura di dire la mia verità. E sono in un paese libero. E non starò zitta, se vogliono uccidermi mi uccidano”, ha detto.

La sindaca è stata salvata dalla polizia dopo quattro ore di aggressioni e vessazioni.

La situazione politica in Bolivia

In Bolivia si è votato lo scorso 20 ottobre. I cittadini hanno riconfermato al governo il presidente uscente Evo Morales. Questo è il suo quarto mandato.

Il risultato delle presidenziali è stato però contestato dall’opposizione boliviana, dall’Organizzazione degli Stati americani (Osa), dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, perché ritengono che ci siano state varie irregolarità nel processo elettorale. In varie città della Bolivia erano scoppiate proteste e si erano registrati scontri. Il risultato delle elezioni, che ha visto Morales confermato capo del governo, è stato ufficializzato dal Tribunale supremo elettorale dopo quasi una settimana dal voto.

Elezioni in Bolivia 2019: vince il presidente uscente Evo Morales, risultato contestato dall’opposizione

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, crisi al confine con il Messico: più di 10mila migranti sotto a un ponte in Texas
Esteri / Il Parlamento Ue vuole una legge per contrastare i femminicidi: “È violenza di genere”
Esteri / Papa Francesco: “No vax anche tra i cardinali. Uno è ricoverato. Sì alle unioni civili per gli omosessuali”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, crisi al confine con il Messico: più di 10mila migranti sotto a un ponte in Texas
Esteri / Il Parlamento Ue vuole una legge per contrastare i femminicidi: “È violenza di genere”
Esteri / Papa Francesco: “No vax anche tra i cardinali. Uno è ricoverato. Sì alle unioni civili per gli omosessuali”
Esteri / Instagram danneggia la salute mentale delle adolescenti. Facebook lo sa, ma non fa niente
Esteri / “Il burqa non è nella nostra cultura”: la campagna social delle donne afghane contro i talebani
Ambiente / Mattanza di delfini alle isole Faroe per la tradizionale caccia Grindadrap
Esteri / Israele, morto per Covid il leader dei no vax. Anche dall’ospedale incitava i suoi: “Continuate le proteste”
Esteri / “Dopo l’assalto a Capitol Hill i militari tolsero a Trump l’accesso alle armi nucleari”
Esteri / La Corte europea dei diritti dell’uomo: il green pass “non viola i diritti umani”
Esteri / Incendio in Spagna: migliaia di persone in fuga dalle fiamme vicino alla Costa del Sol