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Quali sono le rotte sospese da Ryanair fino a marzo 2018 e gli aeroporti più colpiti

Ecco le rotte sospese da Ryanair fino a marzo 2018, gli aeroporti più colpiti e i voli per i quali è possibile ottenere un risarcimento

Di Anna Ditta
Pubblicato il 28 Set. 2017 alle 17:35 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:51
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Immagine di copertina

Mercoledì 28 settembre 2017 la compagnia low cost irlandese Ryanair ha annunciato la cancellazione di altri voli in tutta Europa fino a marzo 2018. Originariamente la cancellazione di oltre 2mila voli era prevista solo fino alla fine di ottobre 2017, con disagi previsti per 400mila passeggeri, ma oggi la compagnia irlandese ha annunciato la proroga.

La Civil Aviation Authority ha fatto sapere giovedì 28 settembre di aver avviato un’azione esecutiva contro Ryanair “per aver fornito ripetutamente informazioni ingannevoli ai passeggeri” sui loro diritti.

Il motivo di questo caos è relativo all’organizzazione delle ferie e dei turni di riposo dei piloti che lavorano per la compagnia, dopo che l’Irish Aviation Authority ha imposto alla compagnia di adeguare il suo anno lavorativo al calendario gregoriano.

Dal 2018 infatti l’anno lavorativo sarà considerato quello che va dal 1 gennaio al 31 dicembre al contrario del conteggio attualmente usato da Ryanair, che va dal 1 aprile al 31 marzo successivo.

A farne le spese saranno i passeggeri che avevano già prenotato un volo della compagnia, e in particolare quelli che intendevano viaggiare sulle 34 rotte sospese dalla compagnia durante la stagione invernale, vale a dire da novembre 2017 a marzo 2018 (l’elenco completo delle rotte sospese è alla fine dell’articolo).

Gli aeroporti più colpiti

Tuttavia, oltre ai passeggeri, anche gli aeroporti interessati saranno danneggiati dalla mancata partenza o dal mancato arrivo dei voli cancellati, che impatteranno negativamente sull’economia degli scali.

In particolare, dal momento che Ryanair spesso serve aeroporti di piccole dimensioni, poco o per nulla collegati dalle compagnie aeree tradizionali, alcuni aeroporti subiranno un impatto maggiore rispetto ad altri.

A livello europeo, tra gli aeroporti maggiormente interessati ci sono quello di Amburgo, nel nord della Germania, e di numerose città polacche (Katowice, Cracovia, Varsavia, Danzica) e greche (La Canea, Tessalonica, Atene). Anche nel Regno Unito diverse città, tra cui anche Edimburgo e Londra, risultano colpite.  

Ben undici rotte delle 34 sospese sono provenienti o dirette verso aeroporti italiani. L’aeroporto maggiormente colpito è quello di Trapani, in Sicilia, di cui sette rotte sono state sospese. Queste includono il collegamento con Baden Baden, Francoforte e Cracovia, ma anche con Parma, Genova, Roma e Triste.

Tra i voli italiani cancellati anche Palermo-Bucarest, Amburgo – Venezia e Sofia – Venezia.

Giancarlo Guarrera, direttore generale della società aeroportuale che gestisce l’aeroporto di Trapani, per spiegare la gravità della situazione ha detto al Corriere della Sera che, mentre dieci anni fa l’aeroporto serviva 500mila passeggeri, nel 2013 con Ryanair è arrivato al record di 1,9 milioni di passeggeri.

“Da allora non siamo mai scesi sotto il milione e quattro”, ha dichiarato Guarrera. “E bisogna considerare che per ogni milione di passeggeri il lavoro diretto e indiretto che viene generato è pari a mille posti di lavoro”.

Le rotte sospese per la stagione invernale fino a marzo 2018 

La Canea – Atene

Trapani – Baden Baden

Londra (LGW) – Belfast

Colonia – Berlino (SXF)

Tessalonica – Bratislava

Sofia – Castellon

Londra (STN) – Edimburgo

Amburgo – Edimburgo

Newcastle – Faro

Trapani – Francoforte (HHN)

Newcastle – Danzica

Trapani – Genova

Londra (STN) – Glasgow

Amburgo – Katowice

Trapani – Cracovia

Glasgow – Las Palmas

Sofia – Memmingen

Amburgo – Oslo (TRF)

La Canea – Pafos

Bucarest – Palermo

Tessalonica – Paris (BVA)

Trapani – Parma

Sofia – Pisa

Trapani – Roma (FIU)

Sofia – Stoccolma (NYO)

Edimburgo – Stettino

La Canea – Tessalonica

Amburgo – Tessalonica

Trapani – Trieste

Amburgo – Venezia (TSF)

Sofia – Venezia (TSF)

Wroclaw – Varsavia

Danzica – Varsavia

Tessalonica – Varsavia (WMI)

I voli per cui è possibile ottenere un risarcimento 

La compagnia aerea irlandese ha comunicato che avranno diritto a un risarcimento soltanto i voli cancellati dal 10 settembre al 2 ottobre. Per cui non potranno richiedere un risarcimento i passeggeri dei voli cancellati dal 3 ottobre in poi.

Qui trovate la lista di tutti i voli cancellati da Ryanair che hanno diritto a un risarcimento. La compagnia low-cost ha fatto sapere di aver già notificato via mail a tutti i passeggeri coinvolti le modalità e i termini per la richiesta di un rimborso o per la prenotazione di un nuovo volo.

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