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“Ryanair nega l’imbarco a un bambino autistico”: chiesto il supplemento per la bambola, lui si sente male

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 29 Apr. 2019 alle 20:33 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:55
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Immagine di copertina
Credit: Facebook/Helen Estella

Una donna ha accusato Ryanair di avere negato l’imbarco al figlio autistico di 15 anni. Secondo quanto ha raccontato la madre, il bambino sarebbe stato escluso dal volo diretto nel Regno Unito dall’aeroporto di Alicante sabato 27 aprile dopo che lo staff della compagnia low cost avrebbe cercato di addebitare un supplemento per la bambola che aveva con sé.

Helen Estella, di Doncaster, ha spiegato che suo figlio Leo ha pianto per come è stato trattato e che il personale dell’aeroporto avrebbe dovuto persino chiamare la polizia dopo l’attacco del bambino.

Il figlio stava viaggiando accompagnato dal suo assistente quando è stato fermato all’imbarco perché la bambola che portava con sé era stata classificata come “bagaglio a mano”, il supplemento da pagare sarebbe stato di circa 25 euro.

La madre ha raccontato che Leo, il figlio, ha una capacità mentale di un bambino di tre anni. Il ragazzino ha avuto un attacco quando lo staff di Ryanair ha contestato la sua bambola e si sarebbe spaventato quando ha visto arrivare gli agenti di polizia chiamati sul posto per intervenire.

“Gli ufficiali lo hanno toccato fisicamente causandogli una reazione forte che gli ha impedito di salire sul volo”, ha spiegato la madre.

Leo, infatti, è stato accompagnato dal medico dell’aeroporto e gli è stato somministrato un farmaco “ma la Ryanair non ha offerto un volo alternativo fino a quando il suo assistente non è stato costretto a comprare nuovi biglietti su Jet2“.

La donna ha denunciato anche la sua richiesta di assistenza speciale per il figlio autistico negata “perché può camminare”, quando “il suo assistente aveva persino indossato una cordicella che viene usata per avvisare il personale dell’aeroporto con disabilità non visibile”.

Ryanair ha risposto alla donna dichiarando detto che tutta l’assistenza all’aeroporto è stata fornita dal personale di Alicante.

La storia è stata raccontata da Helen Estella con un post su Facebook: “Il mio povero Leo è all’aeroporto di Alicante e volevano far pagare la sua bambola a bordo. Ha avuto un enorme tracollo e gli hanno portato 5 poliziotti….Ora è pietrificato e bloccato ad Alicante… Non tutte le disabilità sono visibili utili idioti!!!! totale disonore”.

Più tardi la donna ha pubblicato una foto del figlio mentre tornava a casa, ringraziando il comportamento dello staff di Jet2 per averlo trattato con “gentilezza, dignità e rispetto”, aggiungendo che “i bambini autistici hanno bisogno dei loro tempi, non la polizia spagnola che lo minaccia”.

La madre di leo ha dichiarato all’HuffPost UK che ha presentato una denuncia ufficiale a Ryanair ed è in attesa della risposta.

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