Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Con 2.227 voti in più Corbyn sarebbe potuto diventare premier

Immagine di copertina

Una ricostruzione mostra come sarebbe bastato molto poco per cambiare completamente l'esito delle elezioni britanniche

I laburisti britannici, nelle elezioni dell’8 giugno 2017, pur arrivando secondi sia come numero di voti che di seggi, hanno raggiunto un risultato molto più alto del previsto che ha costretto i conservatori di Theresa May a fermarsi sotto la soglia dei 326 seggi, necessari per avere la maggioranza alla Camera dei Comuni.

Tuttavia, secondo una ricostruzione fatta dal quotidiano britannico The Independent, con appena 2.227 voti in più, Corbyn avrebbe più possibilità di Theresa May di diventare primo ministro. Questi voti sarebbero dovuti arrivare, equamente distribuiti, nei sette collegi in cui il Labour tra i 31 e i 507 voti in meno dei conservatori: in questo modo avrebbe ottenuto sette collegi in più, mentre i tories ne avrebbero ottenuti sette in meno.

Un numero limitato di collegi, e che avrebbe comunque mantenuto i conservatori primo partito per voti e per seggi, ma che, fermandoli a 310 parlamentari alla camera dei comuni, non gli avrebbero permesso di arrivare ai 326 membri necessari per avere la maggioranza assoluta.

Dall’altra parte i laburisti, se si fossero alleati con Scottish National Party, LibDem, Plaid Cymru, Verdi e un parlamentare indipendente, avrebbero raggiunto quota 322, di poco sotto la maggioranza assoluta, ma sufficiente per superare i parlamentari di Theresa May.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna