Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:57
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Iraq, durante le proteste di inizio mese 111 persone sono morte e 3.458 sono rimaste ferite

Immagine di copertina
Immagine generica

La gente era scesa in piazza per protestare contro la carenza di lavoro, di servizi, di elettricità

Iraq: proteste di inizio mese, dato ufficiale è 111 morti e 3.458 feriti

Le proteste di inizio ottobre in Iraq hanno provocato la morte di 111 persone. Tra queste 107 sono civili e quattro sono membri delle forze di sicurezza. Le persone rimaste ferite sono invece 3.458. Sono i dati riportati da Sky News Arabia.

La commissione di inchiesta predisposta da Baghdad per indagare sull’accaduto ha anche certificato che i civili sono stati uccisi a causa dell’uso eccessivo della forza dovuta al fallimento del governo nell’imporre il coprifuoco. Contro i manifestanti, ha aggiunto la commissione, le forze di sicurezza, nel tentativo di reprimere le rivolte hanno sparato proiettili veri.

In Iraq la gente era scesa nelle piazze delle principali città, Baghdad, Hillah, Najaf e Nassiriyah, per protestare contro la carenza di lavoro, di servizi, di elettricità. Secondo i dati della Banca Mondiale, il tasso di disoccupazione tra i giovani in Iraq arriva al 25%, mentre è intorno al 20% della forza lavoro totale, situazione che nel Paese sta generando un forte malcontento.

Il governo, oltre ad imporre il coprifuoco, aveva bloccato l’accesso a internet in gran parte del paese, impedendo anche la diffusione delle immagini degli scontri. Molte delle manifestazioni erano state organizzate proprio attraverso i social e la mossa del governo voleva essere un tentativo per ostacolare altre proteste.

Iraq, a Erbil decine di persone manifestano davanti alla sede Onu contro l’attacco turco in Siria
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran