Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il primo caso di coronavirus in Europa rilevato in Germania il 24 gennaio

Immagine di copertina
Credit: Arne Dedert/dpa

Il contagio è avvenuto durante il periodo di incubazione

Il primo caso di coronavirus in Europa rilevato in Germania il 24 gennaio

Il primo europeo ad aver contratto il nuovo coronavirus in Europa e averlo trasmesso potrebbe essere un uomo tedesco di 33 anni. Lo comunica una lettera firmata da medici tedeschi e pubblicata sul New England Journal of Medicine del 5 marzo, che evidenzia il caso di un contagio avvenuto durante la fase di incubazione.

L’uomo, un uomo d’affari di 33 anni senza problemi di salute, ha manifestato sintomi respiratori e febbre alta il 24 gennaio. I sintomi sono migliorati e il 27 gennaio è tornato al lavoro. L’uomo aveva partecipato a un meeting il 20 e il 21 gennaio, dove era presente una collega di Shanghai, che è rimasta in Germania dal 19 al 22 gennaio senza accusare alcun problema di salute.

 

La donna si è però sentita male durante il volo di ritorno in Cina, dove è risultata positiva al virus 2019-nCov il 26 gennaio. Il 27 ha informato i partner tedeschi delle propria positività e in Germania sono iniziati i test sui colleghi che l’avevano incontrata, fra cui l’uomo di 33 anni, che è stato trovato positivo al virus sebbene ormai asintomatico. L’uomo non aveva malattie pregresse e non era stato all’estero nei 14 giorni precedenti al manifestarsi dei primi sintomi.

Il 28 gennaio sono stati trovati positivi altri tre impiegati della stessa compagnia. Di questi, solo uno aveva avuto contatti con la collega cinese, mentre gli altri due avevano avuto contatti solo con il 33enne quando era asintomatico.

“L’infezione sembra essere stata trasmessa durante il periodo di incubazione del ‘paziente indice’ [la donna cinese, ndr], per la quale la malattia è stata breve e non specifica”, sottolineano i medici tedeschi. “In questo contesto il fatto che il virus sia stato trovato in quantità rilevanti nell’espettorato dell’uomo anche nel suo periodo di convalescenza pone il problema della trasmissibilità del virus anche dopo il termine dei sintomi, sebbene tale carica virale rilevata con il test sia ancora da confermare attraverso una cultura del virus”.

Intanto, è stato confermato che il Covid-19 circolava in Italia da prima che fosse ricoverato il cosiddetto paziente 1 di Codogno. Lo ha scoperto il gruppo dell’Università Statale di Milano e dell’Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli. Il team scientifico, infatti, ha rilevato, attraverso le 3 sequenze genetiche del virus attualmente in circolazione in Lombardia, che il Coronavirus circolava nel nostro Paese da “diverse settimane”.

 

Leggi anche:

1. Assenze, Maturità, didattica: cosa cambia con la chiusura delle scuole per il Coronavirus / 2. Coronavirus, il primario di Codogno: “Ore decisive, ecco com’è andata davvero col paziente 1”

3. Il Coronavirus sopravvive sul telefonino per quattro giorni: “Ecco come disinfettarlo” / 4. Il Coronavirus sopravvive sul telefonino per quattro giorni: “Ecco come disinfettarlo”

Ti potrebbe interessare
Esteri / Elena Basile a TPI: “La guerra ha ridotto l’Europa al vassallaggio. Bisogna rifondare l’Ue”
Esteri / Terre rare e altre materie critiche: la pistola della Cina puntata alla testa degli Stati Uniti
Esteri / Sudan Connection: la geopolitica del massacro tra oro, armi e interessi internazionali
Ti potrebbe interessare
Esteri / Elena Basile a TPI: “La guerra ha ridotto l’Europa al vassallaggio. Bisogna rifondare l’Ue”
Esteri / Terre rare e altre materie critiche: la pistola della Cina puntata alla testa degli Stati Uniti
Esteri / Sudan Connection: la geopolitica del massacro tra oro, armi e interessi internazionali
Esteri / L’esperta del Gruppo di Lavoro Onu contro le Sparizioni Forzate Aua Baldé a TPI: “Le vittime registrate in Sudan non sono nemmeno la punta dell’iceberg”
Esteri / Il genocidio in Sudan di cui non parla nessuno
Esteri / La corsa della Cina alla supremazia tecnologica globale
Esteri / Il direttore del programma di Emergency in Sudan, Matteo D’Alonzo, a TPI: “Si combatte di casa in casa, persino tra familiari. E anche con i droni”
Esteri / Sudan: cronistoria di una guerra dimenticata
Esteri / Il piano di Trump è l’unica via possibile per la pace in Ucraina (di F. Bascone)
Esteri / Altro che trappola del debito: dalla Silicon Valley ai porti di mezzo mondo, ecco l’impero segreto dei prestiti della Cina