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Home » Esteri

Il presidente della Tanzania ha concesso la grazia a due stupratori di bambine

Immagine di copertina
John Magufuli, presidente della Tanzania. Credit: Binnur Ege Gurun / Anadolu Agency

I due uomini erano stati condannati all'ergastolo per aver stuprato nel 2003 dieci bambine di età compresa tra i sei e gli otto anni

Durante un recente discorso pubblico, il presidente della Tanzania John Mangufuli ha concesso la grazia a due persone colpevoli di aver stuprato delle bambine.

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In particolare, la grazia è stata concessa al cantante Nguza Viking, conosciuto come Babu Seya, e a suo figlio Johnson Nguza, noto come Papii Kocha, che hanno violentato 10 studentesse della scuola primaria, tutte tra i sei e gli otto anni di età.

Il presidente ha annunciato di aver selezionato per il provvedimento di grazia un gruppo di carcerati che aveva dimostrato di aver corretto il proprio comportamento, tra cui appunto i due stupratori.

Gli attivisti per i diritti dei minori hanno condannato la scelta sostenendo che Mangufuli ha dimostrato una mancanza di comprensione verso le violenze subite dalle bambine.

Secondo Kate McAlpine, direttrice della Community for Children Rights di Arusha, questa scelta si collega a quella compiuta alcuni mesi fa sempre dal presidente Mangufuli, che ha vietato alle studentesse incinte di recarsi a scuola.

“Si tratta di una decisione miope che non vede i bambini come delle vittime. Le studentesse incinte lo sono esclusivamente perché vittime di violenza”, spiega McAlpine.

“I casi di stupro minorile in Tanzania tendono a essere trattati direttamente all’interno delle famiglie, e gli stupratori cercano di corrompere la polizia e il personale giudiziario per non essere arrestati”, prosegue McAlpine.

“È estremamente raro che casi di stupro di minori arrivino in tribunale in Tanzania”, ha detto, “e ancora più raro che i colpevoli ricevano pene molto severe”.

Nonostante ciò, Viking e Nguza erano stati condannati all’ergastolo per aver stuprato nel 2003 10 bambine, alunne di una scuola elementare della città tanzaniana di Dar es Salaam.

Avevano scontato 13 anni di pena quando sono stati rilasciati.

I media locali riferiscono che il cantante e suo figlio sono stati accolti da una folla festante quando sono usciti dal carcere.

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