Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La polizia spagnola arresta 7 persone collegate a miliziani estremisti

Immagine di copertina

Sono accusati di aver finanziato i combattenti in Siria e Iraq e di aver consegnato armi da fuoco, equipaggiamento informatico e materiale per la produzione di esplosivi

Il ministro dell’Interno spagnolo ha reso noto che all’alba di domenica 7 febbraio 2016 la polizia ha arrestato sette persone sospettate di avere legami con alcuni gruppi di militanti estremisti.

La polizia ha perquisito case, imprese e depositi nel corso di alcuni blitz nelle regioni costiere di Alicante e Valencia, e nella città di Ceuta, in Nord Africa.

L’operazione che ha portato all’arresto dei sette uomini è il risultato di un’attività investigativa durata due anni. 

I sospetti sono accusati di aver gestito una rete volta a rifornire i combattenti estremisti in Siria e Iraq di denaro, armi da fuoco, equipaggiamenti informatici e materiale per la produzione di esplosivi. I rifornimenti venivano spediti dentro dei container camuffati per sembrare aiuti umanitari.

Cinque dei sospetti sono cittadini spagnoli di origine siriana, giordana e marocchina, mentre gli altri due sono un siriano e un marocchino, secondo quanto ha reso noto il ministro in una dichiarazione. 

Il ministro ha riferito anche che le persone arrestate avevano svolto le loro attività illecite in altri paesi europei prima di stabilirsi in Spagna.

Nel corso del 2015, le autorità spagnole hanno arrestato 102 persone sospettate di avere legami con i militanti estremisti, più del doppio delle persone arrestate l’anno precedente. La polizia ha infatti incrementato le misure di sicurezza in seguito all’attacco di Parigi del 7 gennaio 2015.

Lunedì 8 febbraio un’operazione dei servizi di sicurezza russi a Yekaterinburg, nella regione degli Urali, aveva portato all’arresto di sette militanti del sedicente Stato islamico che preparavano attacchi dinamitardi a Mosca, San Pietroburgo e nella regione dello Sverdlovsk.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Ti potrebbe interessare
Esteri / Nuovo attacco di Trump a Meloni: "Mi ha implorato di fare foto con lei". La premier: "Dichiarazioni totalmente inventate”
Esteri / Cisgiordania, coloni israeliani rubano l'acqua dei palestinesi e trasformano un'area archeologica in una piscina
Esteri / Immigrato venezuelano porta la moglie, sostenitrice di Trump, nel resort del tycoon: arrestato dall'Ice
Esteri / Il testo integrale del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran: ecco i 14 punti dell’accordo pubblicati dalla Cnn
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica