Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Parler, l’app sovranista popolare tra i fan di Trump, è stata oscurata

Immagine di copertina

Per Salvini neanche il tempo di iscriversi a Parler che l’app popolare tra i conservatori e l’estrema destra americana è scomparsa dal web. Nelle ultime ore, dopo che Google, Apple e Amazon hanno deciso di rimuovere dai loro server l’applicazione alternativa a Twitter, il social è offline.

La decisione deriverebbe dal numero troppo elevato di post – almeno 98 – presenti sulla piattaforma che incoraggiano alla violenza. Così Amazon, insieme a Google, aveva avvertito l’azienda che avrebbe perso l’accesso ai suoi server se non fosse stata capace di moderare i messaggi dei suoi utenti. Secondo il sito specializzato nel monitoraggio di internet Down for Everyone Or Just for Me, Parler è risultata disattivata da poco dopo la mezzanotte ora statunitense, che significa che i suoi proprietari non sono riusciti a trovare nessun altro fornitore del servizio.

Parler è diventato fin da prima delle elezioni Usa la voce dei trumpisti duri e puri che i social netowrk del mainstream cominciavano a segnalare o censurare. Trump non è un utente della piattaforma. Il senatore repubblicano del Texas, Ted Cruz, vanta 4,9 milioni di follower, mentre il conduttore di Fox News, Sean Hannity, ne ha circa sette milioni.

L’ad della piattaforma, John Matze, ha denunciato l’oscuramento definendolo “un attacco coordinato da parte dei giganti della tecnologia per annientare la concorrenza sul mercato. Abbiamo avuto troppo successo troppo velocemente”, ha scritto in un post. “Tutti i fornitori, dai servizi di messaggi di testo, ai provider di posta elettronica, ai nostri avvocati, ci hanno abbandonato lo stesso giorno”, ha detto Matze a “Sunday Morning Futures” di Fox News. “Stiamo cercando di tornare online il più rapidamente possibile, ma abbiamo molti problemi: ogni fornitore con cui parliamo dice che non lavorerà con noi perché, se Apple e Google non approvano, non lo faranno neanche loro”.

Leggi anche: 1. Ero dentro il Congresso Usa quella sera, vi racconto cosa ho visto / 2. Dai complotti sul web al tentato golpe: così Trump ha legittimato il neo-terrorismo americano

3. Il giorno più buio dell’America (di Giulio Gambino) / 4. Il golpe di Trump (di Luca Telese) /5. La democrazia Usa cancellata per qualche ora, ma il vero sconfitto è Trump (di G. Gramaglia)

6. Ora non dite che sono solo quattro patrioti sballati (di Giulio Cavalli) / 7. E se i manifestanti pro Trump che hanno assaltato il Congresso fossero stati neri?

Ti potrebbe interessare
Esteri / Biden attacca giornalista della Cnn: “Ma che diavolo dice? Ha sbagliato lavoro”
Esteri / Hong Kong, dopo il blitz vanno a ruba le 500mila copie dell’Apple Daily: edicole prese d’assalto
Esteri / L’Iran elegge il nuovo presidente: conservatori pronti a tornare al potere
Ti potrebbe interessare
Esteri / Biden attacca giornalista della Cnn: “Ma che diavolo dice? Ha sbagliato lavoro”
Esteri / Hong Kong, dopo il blitz vanno a ruba le 500mila copie dell’Apple Daily: edicole prese d’assalto
Esteri / L’Iran elegge il nuovo presidente: conservatori pronti a tornare al potere
Esteri / Usa, il concerto di Bruce Springsteen è vietato a chi si è vaccinato con AstraZeneca
Esteri / Juneteenth, il giorno per ricordare la fine della schiavitù dei neri, diventa festa federale negli Usa
Esteri / Israele presta ai palestinesi oltre un milione di vaccini Pfizer in scadenza
Esteri / Schiavitù infantile, Corte Suprema Usa blocca causa contro i giganti del cioccolato
Esteri / La variante Delta spaventa il Regno Unito: mai così tanti casi da febbraio
Esteri / Chi è Lina Khan, la nuova dirigente dell'Antitrust americano che fa tremare le Big Tech
Esteri / Covid, la Cina risponde alle accuse: “Gli scienziati di Wuhan meritano il premio Nobel”