Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Pakistan, 14enne cattolica rapita: costretta a convertirsi e a sposare il suo sequestratore

Immagine di copertina

Pakistan, cattolica rapita e costretta a convertirsi all'Islam

Dopo il caso di Huma Younus in Pakistan un’altra 14enne cattolica è stata rapita, costretta a sposare il sequestratore e a rinunciare alla propria fede. Lo denuncia l’associazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che soffre” (Acs), secondo cui il 28 aprile scorso un uomo di nome Mohamad Nakash e due suoi complici, tutti armati, hanno rapito la quattordicenne cattolica Maira Shahbaz nei pressi della sua abitazione, sparando in aria mentre si allontanavano. Nighat, madre dell’adolescente, è stata ricoverata d’urgenza presso l’ospedale di Faisalabad per lo shock subito dopo aver appreso l’accaduto da due testimoni. La madre della ragazza, subito dopo le dimissioni dall’ospedale, ha lanciato il suo grido di aiuto ad Acs: “Supplico che mia figlia ci venga restituita. Ho il terrore di non vederla mai più”.

Maira sarebbe stata costretta a sposare il sequestratore e a rinunciare alla propria fede. Il tribunale pakistano di Faisalabad si è pronunciato a favore del rapitore, il quale ha sostenuto che Maira avrebbe 19 anni, nonostante il certificato di nascita e i documenti ufficiali ecclesiastici e scolastici prodotti in sede giudiziale attestino che la ragazza ha invece 14 anni. Il legale della famiglia, Khalil Tahir Sandhu, sostiene che l’uomo è già sposato e ha due bambini, e che è venuto a conoscenza di Maira perché vive non lontano dalla sua residenza, nei pressi di Madina Town, dove lavora come barbiere.

Secondo l’avvocato, in tribunale il rapitore ha prodotto documenti falsificati, dai quali risulterebbe un presunto matrimonio fra lui e Maira lo scorso ottobre, quando la ragazza era ancora tredicenne. Secondo il legale, per anni compagno di stanza del cattolico Shahbaz Bhatti, ministro pakistano per le minoranze ucciso nel 2011, “le persone che fanno tali cose a una bambina come Maira: ci trattano non come esseri umani ma come animali”; e ha aggiunto che nel corso dell’udienza dello scorso 5 maggio Kamran Khalid, magistrato di Faisalabad, è stato influenzato da circa 150 uomini radunatisi per sostenere Nakash.

L’avvocato Sandhu ha intenzione di impugnare la decisione, sottoponendo il caso all’Alta Corte di Lahore e, se necessario, alla Corte suprema del Pakistan, la stessa che nel 2018 ha assolto Asia Bibi. La famiglia Shahbaz è una delle più povere in Madina Town, ha raccontato ad Acs Lala Robin Daniel, attivista per i diritti umani, amico e vicino di casa di di Maira e dei suoi familiari: “Il poco che guadagnano proviene dal loro lavoro come addetti alle pulizie. Il padre li ha abbandonati e nella nostra società questa povera famiglia cristiana è estremamente vulnerabile”. Acs aveva recentemente denunciato il caso analogo di Huma Younus, adolescente cristiana rapita ad ottobre a Karachi. “Questi casi, singolarmente considerati, sono già gravissimi, ma ciò che è veramente angosciante è l’esistenza di un vero e proprio sistema perverso”, ha commentato Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia, “ogni anno circa mille ragazze e donne cristiane e hindu vengono sequestrate con le medesime modalità in Pakistan”.

Leggi anche:
Una ragazza di 16 anni è stata stuprata per ordine del consiglio del suo villaggio in Pakistan
Pakistan, nozze solo dopo i 18 anni: la legge approvata dal Senato
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran-Usa, conclusi i primi colloqui sul nucleare in Oman: Teheran annuncia “risultati positivi”
Esteri / Global Sumud Flotilla: una nuova spedizione salperà per Gaza alla fine di marzo
Esteri / Il premio Pulitzer Nathan Thrall a TPI: “Senza giustizia non ci sarà mai Pace tra Israele e Palestina”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran-Usa, conclusi i primi colloqui sul nucleare in Oman: Teheran annuncia “risultati positivi”
Esteri / Global Sumud Flotilla: una nuova spedizione salperà per Gaza alla fine di marzo
Esteri / Il premio Pulitzer Nathan Thrall a TPI: “Senza giustizia non ci sarà mai Pace tra Israele e Palestina”
Esteri / L’impeachment (im)possibile di Donald Trump che spacca l’America
Esteri / Come Minneapolis ha sconfitto l’Ice di Donald Trump
Esteri / La sindaca di Parigi Anne Hidalgo spiega a TPI la sua “rivoluzione dei 15 minuti”
Esteri / L’ultima di Trump: condivide un video con gli Obama ritratti come scimmie
Esteri / La mannaia di Jeff Bezos sul Washington Post: licenziati un terzo dei giornalisti
Esteri / Al via i negoziati tra Iran e Usa in Oman: Teheran chiede “rispetto”, Washington agli americani: "Lasciate il Paese"
Esteri / Scade il New START, l’ex consigliere di Biden a TPI: “Rischiamo una nuova corsa all'atomica tra Usa, Russia e Cina”