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Spagna, Francia, Regno Unito e Svezia riconoscono Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela

Di Laura Melissari
Pubblicato il 4 Feb. 2019 alle 10:48 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:24
Immagine di copertina

La Spagna, la Francia, il Regno Unito e la Svezia hanno riconosciuto Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela, dopo la scadenza dell’ultimatum in cui avevano chiesto a Nicolas Maduro nuove elezioni presidenziali. (Qui le ultime news sul Venezuela).

“Riconosco il presidente dell’assemblea del Venezuela, Juan Guaidó, come presidente del Venezuela,” ha dichiarato il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez in una dichiarazione televisiva. “Il paese deve tenere elezioni libere ed eque il prima possibile”, ha aggiunto.

Jeremy Hunt, il ministro degli Esteri del Regno Unito, ha scritto su Twitter: “Nicolás Maduro non ha definito le elezioni presidenziali entro il limite di 8 giorni che abbiamo fissato. Quindi il Regno Unito accanto agli alleati europei ora riconosce Guaidò come presidente costituzionale ad interim fino a quando non si terranno elezioni credibili. Speriamo che questo ci porti più vicini alla fine della crisi umanitaria”.

Francia, Germania, Spagna e Regno Unito hanno coordinato il loro sostegno a Guaidó, anche se nessuno di loro sostiene l’intervento militare ripetutamente suggerito da Donald Trump.

L’Ue non ha raggiunto un accordo sulla posizione comune da tenere sul Venezuela. L’Italia è stata tra i paesi che non si erano schierati a favore del riconoscimento di Guaidò.

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro aveva respinto l’ultimatum di vari paesi europei per l’organizzazione di una nuova elezione presidenziale, senza la quale questi Paesi Ue hanno annunciato il riconoscimento da oggi di Juan Guaidò come presidente. Maduro in un’intervista alla tv spagnola Sexta ha dichiarato che “non cederà alla pressione” di coloro che chiedono la sua uscita di scena. A lanciare l’ultimatum, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Portogallo raggiunti ieri dall’Austria.

“Perché l’Unione europea deve dire a un Paese del mondo che ha già condotto elezioni che deve ripetere le presidenziali, perché non sono state vinte dai loro alleati di destra?”, ha detto. “Stanno cercando di metterci in un angolo con un ultimatum che ci costringa a un confronto in una situazione estrema”. Maduro, però, ha sostenuto l’idea di un confronto tra America Latina e Ue nell’incontro del “Gruppo di Contatto” a Montevideo giovedì prossimo e ha chiesto un confronto “faccia a faccia” con Guaidò.