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Castrato e ucciso dall’ex suocera perché non pagava più gli alimenti alla figlia

L'uomo, i cui testicoli sono stati poi gettati dalla finestra, è stato ucciso in un appartamento di Velikij Novgorod, in Russia

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 14 Ago. 2019 alle 16:15 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:46
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Immagine di copertina

Castrato e ucciso dall’ex suocera perché non pagava gli alimenti

Non pagava più gli alimenti alla figlia: per questo motivo un uomo è stato castrato e ucciso dalla sua ex suocera, la quale, poi, ha gettato i testicoli dell’uomo fuori dalla finestra.

L’efferato omicidio è avvenuto in Russia ed è stato riportato da alcuni media inglesi.

Secondo quanto ricostruito, la vittima, il 32enne Dmitry Bogdanov, si è recato nella serata di martedì 13 agosto a casa della sua ex suocera e del compagno di quest’ultima per un drink.

Quella che doveva essere una tranquilla chiacchierata tra vecchi parenti, però, si è ben presto trasformata in una tragedia.

A provocare la lite è stata l’accusa della donna, una 49enne le cui generalità non sono state ancora rese note, nei confronti del suo ex genero, reo, secondo l’ex suocera, di non pagare più gli alimenti alla sua ex moglie e al figlio.

Il diverbio, poi, è presto degenerato con la donna che, afferrato un coltello da cucina, ha iniziato a colpire il suo ex genero. L’uomo è stato colpito più volte e quando è crollato a terra, il compagno della donna ha continuato a colpire con dei fendenti il povero Dmitry.

La follia, però, non si è fermata qui: la suocera, infatti, ha successivamente castrato il suo ex genero e ha gettato i suoi testicoli dalla finestra dell’appartamento in cui vive a Velikij Novgorod.

Dopo il delitto, la donna ha chiamato la figlia confessandole quanto aveva fatto al suo ex marito. La ragazza, inorridita, ha immediatamente chiamato la polizia, che si è recata sul luogo dell’omicidio. Inizialmente sia la donna che il suo compagno hanno tentato di negare il delitto, ma poi si sono dovuti arrendere di fronte all’evidenza.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima, prima di essere castrata, è stata colpita da 27 pugnalate.

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