Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Nicaragua, un bimbo di 15 mesi è morto insieme ad altre 7 persone in un blitz della polizia

Immagine di copertina
Un uomo arrestato durante le recenti proteste in Nicaragua, abbraccia una parente dopo essere stato rilasciato. Credit: INTI OCON

Dal mese di aprile nel paese sono in corso forti proteste contro il presidente Daniel Ortega

Sono almeno otto le vittime delle operazioni di polizia e paramilitari che si sono svolte sabato 23 giugno in Nicaragua. Tra i morti, anche un bambino di 15 mesi.

Si tratta di operazioni di repressione contro gli oppositori al presidente del Nicaragua Daniel Ortega.

Dall’inizio delle proteste nel paese, lo scorso 18 aprile, sono oltre 200 le vittime.

I manifestanti chiedono le dimissioni del presidente Daniel Ortega e di sua moglie Rosario Murillo, vicepresidente del Nicaragua.

Il bilancio di sabato è stato comunicato dal Centro per i diritti umani del Nicaragua (CENIDH).

Sette persone sono morte a Managua, la capitale, e una nella città ribelle di Masaya, a sud di Managua.

Tra venerdì e sabato le forze dell’ordine e i gruppi paramilitari hanno lanciato un attacco contro gli studenti nei locali dell’Università Nazionale Autonoma del Nicaragua (UNAN), a sud-ovest di Managua.

Hanno attaccato inoltre in sei quartieri nella parte orientale della capitale, secondo la testimonianza degli studenti, confermata dall’organismo per i diritti umani.

“Ci attaccano dall’una di notte (…) Ci sono anche cecchini, siamo sulle barricate”, ha testimoniato un giovane, il volto mascherato, in una diretta su Facebook. “Sparano per uccidere, stanno massacrando la gente, i giovani, siamo assediati, e’ una guerra impari”.

A scatenare la rivolta in Nicaragua è stata la discussione sulla riforma delle pensioni proposta dal presidente del Nicaragua Daniel Ortega – il leader del Fronte sandinista di liberazione nazionale (Fsln) – che prevede l’aumento dei contributi per i lavoratori e assegni pensionistici più magri.

La proposta di rinnovamento del sistema pensionistico nazionale che ha fatto scattare la mobilitazione prevede che i lavoratori aumentino il proprio contributo e si teme inoltre che potrebbe portare persino a tagli del 5 per cento sull’ammontare complessivo delle pensioni.

Ortega ha annunciato che il governo è pronto a intavolare una serie di trattative sulla riforma del sistema delle pensioni.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un uomo è sopravvissuto dopo aver viaggiato per 10 ore nel carrello di un aereo partito dal Sudafrica
Esteri / Usa ordinano alle famiglie dei diplomatici di lasciare l’Ucraina. Sconsigliano viaggi anche in Russia
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un uomo è sopravvissuto dopo aver viaggiato per 10 ore nel carrello di un aereo partito dal Sudafrica
Esteri / Usa ordinano alle famiglie dei diplomatici di lasciare l’Ucraina. Sconsigliano viaggi anche in Russia
Esteri / Usa, rifiuta di indossare una mascherina in volo e si abbassa i pantaloni: 29enne rischia fino a 20 anni
Esteri / Tonga, un uomo è sopravvissuto 27 ore in mare dopo lo tsunami
Esteri / Olanda: “Pronti a fornire supporto militare all’Ucraina”
Esteri / L’Ue ristabilisce una “presenza minima” in Afghanistan: “Ma non riconosciamo i talebani”
Esteri / L’Ucraina accusa la Russia: “Ha aumentato le forniture militari a separatisti”
Esteri / L’Austria approva l’obbligo vaccinale: è il primo Paese in Europa
Esteri / Dopo un anno di presidenza Biden la rotta migratoria Messico-Usa è ancora un inferno: la denuncia di Msf
Esteri / Pedofilia, quasi 500 vittime di abusi nella diocesi di Monaco. Ratzinger non agì di fronte a 4 casi