Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

In Nepal si dorme ancora per strada

Immagine di copertina

Sta arrivando il periodo dei monsoni, ma le vittime del terremoto continuano a soffrire a causa della grave mancanza di fondi per gestire l'emergenza

Due settimane fa un terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter colpiva il Nepal. Questa settimana sono stati ritrovati altri corpi sotto le macerie. Almeno quattro persone però, sarebbero state salvate grazie a una nuova tecnologia, sviluppata dalla Nasa – l’agenzia aerospaziale statunitense – e il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, con lo scopo di salvare le persone intrappolate dai detriti in caso di catastrofi naturali.

Finder, un acronimo di Finding Individuals for Disaster and Emergency Response, è stato usato per la prima volta proprio in Nepal. È una macchina radar che trasmette un segnale continuo a microonde in grado di rilevare un respiro o battito cardiaco umano attraverso le macerie fino ad una profondità di 9 metri o dietro a 6 metri di cemento.

Nonostante la tecnologia stia contribuendo a salvare vite umane, il numero delle vittime continua a salire. Ad oggi si contano 7.759 morti. I feriti sono oltre 16mila e le case distrutte 300mila.

“Dei 415 milioni di dollari richiesti per sostenere gli interventi umanitari d’emergenza, ne sono arrivati solo 22,4 milioni,” ha dichiarato il dirigente dell’Onu residente in Nepal Jamie McGoldrick in una conferenza stampa a Kathmandu. Questa richiesta è stata progettata per rispondere all’emergenza soltanto per i primi tre mesi dopo il disastro, e comprende le richieste di finanziamento per il cibo, la strutture sanitarie e i ripari.

Il bisogno di ricevere questi aiuti sta diventando sempre più urgente. Tra meno di un mese comincerà il periodo dei monsoni. Molte case gravemente danneggiate rischiano di crollare e la popolazione necessita di ripari dalle piogge.

Perché, nonostante la gravità della situazione, ci sono forti rallentamenti sull’arrivo dei fondi? Secondo quanto Orla Fagan, portavoce delle Nazioni Unite per la Coordinazione degli Affari Umanitari, ha rivelato alla Reuters, potrebbe essere a causa di una sorta di “stanchezza dei donatori”. Fagan sostiene che ci sono oltre una dozzina di crisi umanitarie internazionali attive nel mondo oggi che dipendono fortemente sui contributi dei paesi donatori, come ad esempio i conflitti in Siria e in Iraq.

Sembra essere un momento storico senza precedenti. “Abbiamo raccolto più soldi di quanti ne avessimo mai raccolti prima dell’anno scorso, ma continuiamo ad averne bisogno,” ha detto il direttore esecutivo del World Food Program Ertharin Cousin.

Molti villaggi, specie nelle remote zone montagnose del Nepal, sono giusto appena stati raggiunti e altri devono ancora essere identificati. Da qui a giugno, quando arriverà il monsone, sarà una lotta contro il tempo, visto che ci sono anche dei villaggi raggiungibili solo con giorni di cammino.

L’agenzia umanitaria Asia, presente in Nepal dal 1996, conferma la gravità della situazione. “Kathmandu è una città smembrata avvolta da un silenzio surreale,” sostiene. “Vicino l’epicentro, la distruzione è totale e il pericolo di malattie, in particolare epidemie di colera, è dietro l’angolo”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull’Iran. Teheran contrattacca in Qatar e Bahrein. Droni iraniani colpiscono un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Idf bombarda il Libano: 7 morti. Smentita offensiva curda dall'Iraq contro la Repubblica islamica. I Pasdaran: "Colpiti gruppi separatisti". E rivendicano anche un attacco a una petroliera Usa. Meloni: “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo per la difesa aerea”
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull’Iran. Teheran contrattacca in Qatar e Bahrein. Droni iraniani colpiscono un aeroporto in Azerbaigian: 2 feriti. Idf bombarda il Libano: 7 morti. Smentita offensiva curda dall'Iraq contro la Repubblica islamica. I Pasdaran: "Colpiti gruppi separatisti". E rivendicano anche un attacco a una petroliera Usa. Meloni: “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci ma intendiamo inviare aiuti ai Paesi del Golfo per la difesa aerea”
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna
Esteri / Gli americani bocciano Trump: solo un cittadino Usa su quattro approva l’attacco all’Iran
Esteri / Dietro le quinte: ecco come è stato pianificato il raid aereo di Usa e Israele che ha ucciso Ali Khamenei in Iran
Esteri / Missili, droni e autonomia tattica: dentro la strategia di rappresaglia dell'Iran contro Usa, Israele e i loro alleati